Domenica, 24 Ottobre 2021

Diritti civili, il Pride dello Stretto apre le porte al cambiamento

Messina raccoglie adesioni al pari delle altre manifestazioni che si sono svolte a Roma,Trieste, Ancona e Pavia. Rapporto su una giornata all'insegna della gioia e del rispetto

La sfilata gioiosa e festosa della prima edizione del “Pride dello Stretto”, ha fatto arrivare aria nuova tra i messinesi e voglia di cambiamento. Una sensazione che si è sentita molto nella parata di ieri. L’affermazione dei diritti civili non ancora riconosciuti per tutti ha messo assieme migliaia di persone di qualsiasi età, famiglie con bambini, ragazzi, anziani, sotto un’unica bandiera dai colori dell’arcobaleno. Segno che si tratta di valori condivisi e non soltanto la battaglia di alcune persone.

 Lo slogan a Messina era “largo all’orgoglio”, ma altre manifestazioni per affermare i diritti civili a partire dai diritti della comunità Lgbtqi si sono svolti anche a Roma, Trieste, Ancona e Pavia. 

 Quella di ieri è stata una giornata memorabile, una bella pagina per Messina che ha risposto positivamente con un abbraccio collettivo. Un’onda colorata che si è mossa da piazza Antonello a tempo di musica,  riempiendo di suoni e danze la via Tommaso Cannizzaro, per sfociare nella via Garibaldi fino all’approdo conclusivo di piazza Municipio dove è stata esposta un’enorme bandiera arcobaleno. La soddisfazione generale è stata grande: “Oggi abbiano vinto, non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta”.  


Nel video una delle voci del corteo, Francesco Rinaldi,  attivista Lgbt ed uno degli organizzatori dell'iniziativa.
 

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