Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Maria Grazia Cucinotta: “Disabile allontanato e genitori trattati da criminali”

Arrivano le smentite dopo la segnalazione dell'attrice che resta ferma nella sua posizione: “Una famiglia stremata fisicamente e psicologicamente, mi auguro che possa presto tornare a casa”

"Credo nella verità e sono certa che presto o tardi emergerà. Resta il fatto che i genitori del piccolo sono stati trattati come veri e propri criminali con tanto di applicazione del braccialetto elettronico. La Procura ha agito in buonafede, basandosi sulle denunce presentate dai vicini della coppia, ma la vicenda è più complessa e sono certa che la giustizia farà il suo corso".

Maria Grazia Cucinotta resta ferma sulla sua posizione in merito al caso che vieta di fatto ad un bimbo disabile di tornare a casa.

L’attrice ribadisce la propria posizione dopo che sono arrivate le smentite sia da parte della procura di Messina che da parte della famiglia che con la sua denuncia ha determinato il provvedimento da parte del gip Maria Militello. La procura ha precisato che il divieto di avvicinamento è a carico di una coppia messinese perché gravemente indiziata del reato di stalking nei riguardi di alcuni vicini di casa. “Nessun riferimento riguardava presunte disabilità di soggetti minori, figli della coppia di indagati. Nessun riferimento riguardava presunte disabilità del minorenne figlio della coppia indagata - prosegue la nota - Le condotte persecutorie consistite in insulti, pedinamenti, lanci di oggetti, frapposizione di ostacoli che impedivano l'accesso a casa delle vittime, sono imputate solo ai genitori e sono state ritenute gravi perché ripetute nel tempo in modo ossessivo".

Di fatto però, il provvedimento coinvolge il figlio 13enne, affetto da Adhd, una grave sindrome psichica, e la sorellina di appena 8 anni.

A denunciare il caso era stata la stessa attrice e produttrice cinematografica, spiegando che "alla base delle denunce delle presunte vittime di atti persecutori" ci sarebbero "i comportamenti del 13enne". "Un bambino dolcissimo ed estremamente socievole - dice Cucinotta all'Adnkronos - Lo conosco da quando aveva quattro anni, è intelligente e da grande vuole fare il poliziotto. L'unica sua colpa è essere nato con una grave patologia. Non è pericoloso, ma a causa della sua malattia, però, soprattutto se si sente preso di mira può avere reazioni brusche".

Nessuna aggressione, però. "Ha suonato qualche volta al campanello dei vicini e una volta ha lanciato un mazzo di chiavi nel giardino della coppia. Quando è sceso a prenderli, è stato schiaffeggiato". Per l'attrice in diversi casi il bambino sarebbe stato anche filmato per 'denunciarne' i comportamenti anomali. "Ho visto quei video e ho sentito anche quello che diceva chi riprendeva. Un comportamento ignobile, soprattutto se messo in atto da una donna - dice ancora l'attrice - E' immorale filmare un minore, ancora di più se si tratta di un bambino fragile che è stato anche vittima di bullismo. La sua famiglia è stremata fisicamente e psicologicamente, per questo mi auguro che possa presto tornare a casa".

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