“Musumeci vergogna”, è scontro sull'assistenza agli studenti disabili: l'affondo di De Luca

Mentre a Palermo è in corso la manifestazione regionale, il sindaco di Messina attacca il governatore: “Rompi i maroni parlando dei migranti per sviare l'attenzione sulle incapacità del tuo governo”

Scende al fianco della vertenza sull’assistenza per gli studenti disabili il sindaco di Messina Cateno De Luca.  Il sindaco che stamani ha annunciato la sua trasferta nel capoluogo è intervenuto nel suo profilo facebook con un duro attacco al presidente della Regione Nello Musumeci.  “Piuttosto che continuare a romperci i maroni con i migranti (fatti e non parole grazie!) perché non risolvi la paradossale vicenda degli studenti affetti da disabilità che resteranno privi di assistenza igienico personale?”, scrive De Luca mentre a Palermo è in corso la manifestazione regionale degli assistenti igienico personale agli studenti disabili che frequentano le scuole di ogni ordine e grado che gridano “vergogna” e chiedono l'intervento del presidente della Regione e dell'assessore regionale alla famiglia, Antonio Scavone.

Anche la Fiadel di Messina insieme al sindacato autonomo SLai Cobas si sono ritrovati davanti al Dipartimento alla Famiglia in via Trinacria a Palermo, insieme a delegazioni di Catania, Palermo, Agrigento, Caltanissetta. E’ la terza manifestazione che si organizza sul tema in un mese.

“Me ne fotto della sentenza che ha affermato che la competenza è dello Stato e quindi del ministero della pubblica distruzione perché non è un servizio che possono svolgere i cosiddetti bidelli - scrive nel post De Luca -  Tra poco sarò a Palermo anche io per mandarvi a fare in culo caro presidente Musumeci. Per sviare l’attenzione della gente sulle incapacità del tuo governo ogni mattina ci parli dei migranti che scappano dai lager - hotSpot (Stato assassino della Sicilia) ma non ci parli dei giovani che fuggono dalla Sicilia o delle famiglie con bambini e ragazzi speciali che avete abbandonato per il solo melodramma delle competenze.

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Nei giorni scorsi  Clara Crocè e Gianluca Cangemi della Fiadel avevano lanciato l'ennesimo allarme: “Non possono essere lasciate 2000 famiglie nel baratro della disoccupazione. Siamo convinti che nono stante il parere del Cga  possa essere trovata una soluzione occupazionale per i lavoratori ed assicurare l’assistenza ai ragazzi diversamente abili. Ad un mese dell’apertura delle scuole regna il caos assoluto”. 

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