Rifiuti, la Regione finanzia 2,5 milioni per la messa in sicurezza della discarica di Mazzarrà

Due milioni e 531 mila euro rimettere in funzione l’impianto di trattamento del percolato. L'assessore Pierobon: "Stiamo operando per chiudere una volta per tutte questa lunga vicenda. Ora spetta agli enti territoriali dare seguito agli adempimenti in maniera rapida”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

La Regione finanzia i lavori di messa in sicurezza della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina, e per rimettere in funzione l’impianto di trattamento del percolato. La giunta regionale presieduta da Nello Musumeci ha approvato la proposta dell’assessore Alberto Pierobon di stanziare due milioni e 531 mila euro per risolvere i problemi della struttura. Gli interventi della Regione serviranno alla sistemazione della discarica per evitare che continui a produrre percolato e necessiti di frequenti lavori. 
"Stiamo operando per chiudere una volta per tutte questa lunga vicenda - dice l'assessore Pierobon - questo assessorato è stato chiamato in causa a intervenire e abbiamo fornito aiuto e soluzioni concrete. Adesso spetta agli enti territoriali dare seguito ai vari adempimenti in maniera rapida. Continueremo a monitorare la situazione e se ci saranno altri problemi noi ci saremo, perché riteniamo prioritario garantire la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e la buona amministrazione”.

Nella struttura si sono verificati diversi problemi. L’impianto di estrazione e combustione del biogas non risulta più funzionante, mentre altri problemi sono sorti anche all’impianto pneumatico di estrazione del percolato. Per questi interventi servivano, e sono stati stanziati dalla giunta, 25 mila euro. È passata anche la proposta di riattivare l’impianto di trattamento del percolato, il cui costo è stato stimato in 200 mila euro. Ammonta invece a 676 mila euro la somma per garantire il prelievo e smaltimento del percolato per un periodo di circa sette mesi. Altro intervento, di 1 milione e 630 mila euro servirà invece per la messa in sicurezza urgente a cura del Genio Civile. Quello della Regione è sempre un intervento sostitutivo in danno del soggetto responsabile.

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