Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

De Luca saluta il 2019 attaccando dirigenti e predecessori, poi annuncia: "Entro tre anni fuori dal dissesto"

Il discorso di fine anno del sindaco. Un monologo lungo un'ora condito da attacchi al Palazzo e alla vecchia amministrazione. In mezzo i tanti progetti messi in cantiere per Messina e la provincia. Il lavoro per sistemare i conti del Comune

Un fiume in piena. De Luca conclude il 2019 come l'ha iniziato: elencando i risultati ottenuti, anticipando i prossimi obiettivi e attaccando un po' qui un po' là. 

In mezzo al suo monologo da più di un'ora  l'invito ai giovani alla massima prudenza durante i festeggiamenti per il capodanno. "Non bevetevi il cervello, i controlli nei locali erano doverosi. Non potevo chiudere gli occhi davanti al mancato rispetto delle regole".

Il sindaco ha tenuto il suo discorso di San Silvestro dalla sua stanza di Palazzo Zanca, accanto a lui l'intera giunta. In diretta Facebook De Luca ha diviso in due il suo intervento secondo quelli che sono i suoi mandati da sindaco di Messina e da primo cittadino dell'intera Città Metropolitana.

Un doppio ruolo che lui stesso ha stigmatizzato. "Una legge balorda mi impone di essere sindaco di due realtà diverse. E' massacrante ma non mi tiro indietro nonostante un quadro normativo penalizzante. Ringrazio i 700 tra dirigenti e impiegati dell'ex Provincia. Insieme abbiamo superato ostacoli difficili come l'asssenza di bilancio".

Città metropolitana

De Luca ha poi espresso soddisfazione per la rimodulazione dei fondi derivanti dal Patto per Messina. "Abbiamo ricevuto un premio di tre milioni di euro per esserci distinti dalle altre città in merito alla presentazione dei progetti. Verranno spesi per tre asili nido in città".

Com'è noto si interverrà in diversi punti.

Strade e viabilità

"Nel 2020 sono stati appaltati 43 milioni di euro per gli interventi sulle strade. Stiamo per inaugurare la nuova Panoramica dello Stretto mentre è disponibile un altro finanziamento di due milioni e mezzo per completarla. Interveremo anche sulla variante della provinciale 45 tra Faro Superiore e Tono".

De Luca ha poi fatto riferimento alll'intervento di messa in sicurezza della pista ciclabile della litoranea nord, crollata in diversi punti. Ma l'obiettivo è quello di mettere a progetto una nuova via ciclabile lungo l'ex ferrovia tra Gesso e Monforte San Giorgio. 

Scuole

Sul fronte scuole De Luca ha parlato di un salto di qualità. "Appaltati 10 milioni di euro per interventi di manutenzione negli istituti. Un salto di qualità rispeto agli anni passati con ulteriori 7 milioni e mezzo per progetti cantierabili. Con i soldi risparmiati tagliando costi non prioritari abbiamo stanziato 600mila euro dividendoli tra i trenta plessi di competenza provinciale".

Il passaggio poi sull'hotel Riviera. "A gennaio speriamo di comunicare la definitiva cessione". 

Amministrazione comunale

Parlando del suo anno e mezzo ai comandi di Palazzo Zanca De Luca tira fuori l'artiglieria.

Dal "tram criminale" che ha distrutto una città e che il Comune provvederà a riqualificare, fino ai passi avanti di Amam che ha a disposizione 14 milioni di euro per la mappatura idriche in città. "Basta comprare acqua da Catania" - ha precisato il sindaco.

Fuori dal dissesto entro questa legislatura

Ma l'elemento cruciale è l'ormai celebre Salva Messina. "A novembre del 2018 abbiamo costituito un patto con il consiglio comunale. In molti mi hanno lasciato andare sicuri che non sarei riuscito a portare a termine gli obiettivi, poi sono iniziati gli scontri. Usciremo dal dissesto entro questa legislatura. Quest'anno abbiamo abbattuto di un terzo il debito ereditato stimabile in 552 milioni di euro. Il prossimo anno prevediamo di rientrare di altri 100 milioni. 

L'attacco al predecessore Accorinti: "Ha agito con fare balordo"

A De Luca non è andato giù il rifiuto del sindaco Accorinti di partecipare al confronto da lui indetto. "Chi fugge è un vigliacco, si è nascosto dietro il mio utilizzo di toni eccessivi. Eppure hanno ancora la faccia di criticare dopo una gestione balorda della città. Hanno sulla coscienza cinque anni di malgoverno che ha dato il colpo di grazia ad una città. Messina ha vissuto il dissesto nello spirito".

Poi l'attacco sull'Atm. "Dall'amministrazione precedente abbiamo ereditato altri 50 milioni di debiti . Trenta sono di Atm che non presentava bilanci dal 2002. Una gestione scellerata basata sul 'tanto paga sempre la città'. Adesso con la Spa assicureremo finalmente servizi".

Dirigenti "padroni del pastificio"

Citando un recente scontro con un dirigente comunale, De Luca ha stigmatizzato il modus operandi di Palazzo Zanca. "In molti credevano di essere i padroni del pastificio, le amministrazioni politiche passavano e a comandare erano loro. Dopo la riduzione da 23 a 9 dirigenti la musica è cambiata, ma ancora qualcuno deve adeguarsi. Nei cassetti del Palazzo trovati 'nascosti' oltre 50 milioni di euro. Erano alcuni dirigenti a decidere quando e per cosa spenderli".

A tal proposito De Luca ha deciso di rinforzare la squadra retribuendo l'incarico da direttore generale a Rossana Carruba, già segretario del Comune. 

Il 2020

Il futuro di Messina passa dal risanamento e dal rilancio economico e sociale. De Luca cita i prossimi interventi su Rione Taormina e Giostra con il recupero di 60 milioni di euro necessari all'acquisto di alloggi e allo sbaraccamento.

Ma in pentola bolle anche il progetto dell'innovation hub. Una cittadella scientifica che sorgerà al posto degli ex magazzini generali nell'ottica del nuovo piano regolatore portuale. 

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