Cronaca

Inchiesta sui disservizi postali, il caso simbolo di Teresa che ha rischiato di perdere il concorso

La Procura di Messina ha chiuso il cerchio con sei indagati. Il consigliere Laimo: "Grazie alle indagini si ritorna alla normalità"

E' risultata vincintrice di un concorso pubblico ma ha rischiato di perdere il lavoro perchè la relativa notifica via raccomandata non le è mai arrivata. Solo per un caso è riuscita a sapere per tempo dell'opportunità ma se ci pensa, Teresa, nome di fantasia per rispetto della privacy, si arrabbia ancora. Quanto accaduto ad una ragazza di via Palermo è forse il caso che spiega al meglio i disservizi subiti dalla cittadinanza per il mancato recapito della posta, vicenda finita sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti con un'inchiesta della Procura di Messina scattata nel 2016.

Adesso, sui disservizi, si sta chiudendo finalmente il cerchio. Sono in tutto sei gli indagati che dovranno rispondere a vario titolo di interruzione di pubblico servizio. Si tratta dell’ex direttrice Angela Cingari, i capisquadra Giuseppe Scarcella e Alfio Chiarenza e il portalettere Marco Ciraolo. Ai quattro, tutti operanti nel centro di via Olimpia e già sospesi dal servizio lo scorso maggio, si sono aggiunti anche Domenico Giacoppo e Carmela Perrone. 

Secondo quanto appurato dalle indagini i dipendenti avrebbero omesso di recapitare la posta segnalando, tramite la compilazione di un modello, che i destinati erano irreperibili. L'obiettivo era dunque provvedere allo smaltimento dei plichi per poter accedere ai premi economici di produzione e di incentivazione operativa. La posta non recapitata veniva, invece, mandata al macero o rispedita al mittente.
L’indagine è iniziata nel 2016 e si è protratta per circa un anno. Nel corso degli accertamenti la squadra mobile ha sequestrato dei plichi presso un rigattiere e fatto ulteriori sequestri di corrispondenza che era destinata in parte al macero ed in parte al mittente. Gli stessi investigatori della squadra mobile hanno fatto un campione sul materiale sequestrato ed una parte è stata regolarmente consegnata al destinatario.

Un disservizio che ha creato notevoli disagi a centinaia di cittadini messinesi. Il centro di via Olimpia ha competenza, infatti, su zone molto popolate come torrente Annunziata e via Palermo. Tante le famiglie che hanno accumulato decine di bollette non pagate perchè mai recapitate, fino a vedersi negate le utenze domestiche.

Adesso la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Merito soprattutto delle indagini portate avanti dalla Procura. "Riceviamo meno segnalazioni di disservizi - spiega il consigliere del V Quartiere Franco Laimo -. Anche le contrade più periferiche stanno ricevendo la posta con puntualità  grazie all'ausilio di giovani impiegati. I disagi negli ultimi anni sono stati notevoli, ma adesso sembra che sia finalmente voltato pagina".

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