Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Aree a rischio dissesto idrogeologico, in Prefettura l'accordo con l'ENEA

Si tratta di una collaborazione scientifica tra l’Autorità di Bacino e l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile

Si è svolta questa mattina presso il Palazzo del Governo una riunione presieduta dal Prefetto, Cosima Di Stani, organizzata d’intesa con il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distretto Idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro, per illustrare i risultati dell’ “Accordo di collaborazione scientifica, tra la Regione Siciliana - Presidenza della Regione - Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia e l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA)”, finalizzato all’individuazione di una idonea metodologia per la valutazione della pericolosità da “colate detritiche” sul reticolo idrografico di questo territorio provinciale. 

All’incontro, hanno partecipato i Sindaci, o loro delegati, dei Comuni di Barcellona P.G., Fiumedinisi, Itala, Messina, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea e Villafranca Tirrena, unitamente ai rappresentanti degli Ordini Professionali degli Ingegneri, dei Geologi, degli Architetti, degli Agronomi e del Collegio dei Geometri. 

In apertura dei lavori, il Prefetto ha sottolineato l’importanza dell’attività di ricerca scientifica volta ad individuare e prevenire eventuali situazioni di criticità che potrebbero verificarsi in aree maggiormente vulnerabili ai fenomeni di “colate detritiche”, anche allo scopo di offrire agli amministratori degli enti locali ulteriori strumenti volti a implementare tutte le attività di competenza in materia di Protezione civile. 

Dopo l’intervento dell’ing. Santoro che, a sua volta, ha evidenziato la valenza di questo Accordo di collaborazione applicabile sull’intera Regione Siciliana, gli specialisti di ENEA hanno, quindi, presentato la parte prettamente tecnica e di ricerca, descrivendo le attività svolte fin dal 2021 con numerose indagini che hanno consentito la raccolta di notevoli dati sul territorio delle 5 aree particolarmente critiche, individuate nei Comuni di Calvaruso, Saponara, Scaletta Zanclea, Fiumedinisi e Castroreale.

In altrettanti punti di queste aree, inoltre, sono stati installati nr.5 unità di monitoraggio costituite ciascuna da 4 sonde per la rilevazione dell’umidità del suolo, di un sensore piezometrico, di un pluviometro ed un sofisticato sistema di acquisizione e trasmissione dati per valutare la saturazione del suolo, indicatore - quest’ultimo - risultato tra quelli più significativi nella previsione a breve termine e funzionale alle attività di allertamento, messa in sicurezza della popolazione e di programmazione degli interventi di mitigazione del rischio nelle aree di maggiore vulnerabilità .

Continua così l’importante collaborazione con i Sindaci del territorio e con gli Ordini Professionali per l’avvio delle fasi successive di prevenzione del rischio idrogeologico e per l’aggiornamento del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.). 

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