Furci Siculo, un team per la sicurezza del Pagliara  

Affidata la progettazione per pianificare l'intervento di sistemazione idraulica. I tecnici dovranno eseguire le indagini geotecniche e geologiche. Per porre al riparo il centro abitato da nuove violente esondazioni

A Furci Siculo si comincia a lavorare alla messa in sicurezza del torrente Pagliara. L'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al termine dell'espletamento delle procedure di gara ha infatti affidato la progettazione dei lavori a un team di professionisti che, oltre a pianificare l'intervento di sistemazione idraulica, dovrà eseguire le indagini geotecniche e geologiche. Per porre al riparo il centro abitato da nuove violente esondazioni, come quella che nel 2015 invase il lungomare e la strada statale 114, la Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha stanziato tre milioni di euro.

L'obiettivo è quello di archiviare, per sempre, una situazione di perenne allerta che con il passare del tempo è destinata inevitabilmente ad aggravarsi. L'ipotesi progettuale - sulla cui fattibilità dovranno adesso esprimersi i tecnici - è quella di creare lungo la sponda destra del corso d'acqua una scogliera di massi in calcestruzzo di grosse dimensioni in grado di resistere a sollecitazioni elevate. Una solida barriera che potrà essere riverdita, dopo il posizionamento, con prato e talee di salice in modo da renderla compatibile con l'ambiente circostante.

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Indispensabile anche una sagomatura dell'alveo e un massiccio intervento di pulitura. A causa dei detriti, infatti, il letto del torrente si è alzato in un decennio fino a un metro. Il materiale asportato, dopo un'opportuna caratterizzazione e la verifica di compatibilità, potrà essere eventualmente utilizzato per il ripascimento del litorale limitrofo.

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