Dissesto idrogeologico a Taormina, al via il progetto per contrada Costa Don Lappio

Settantamila euro per la progettazione esecutiva nell’area compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, nella quale a partire dal 2003 si sono verificate frane e smottamenti che hanno danneggiato alcune abitazioni e infrastrutture

Con un importo di poco superiore ai settantamila euro, è stata finanziata dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico la progettazione esecutiva per il consolidamento di contrada Costa Don Lappio. Il versante interessato è quello a nord-est del centro abitato, caratterizzato da una forte acclività e con una classificazione R4, di rischio molto elevato. Ci troviamo, per l’esattezza, nell’area compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale nella parte a monte, e nella quale tra il 2003 e il 2004 e negli anni a seguire si sono verificate frane e smottamenti che hanno danneggiato alcune abitazioni, infrastrutture e provocato il cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, accesso principale alla città.

La zona manifesta una complessa situazione di degrado dei fronti del vallone, in continuo stato di evoluzione. I compluvi sono oggetto di abbondanti fenomeni di ruscellamento superficiale e manca un'adeguata regimentazione delle acque. I dissesti continui traggono origine dal continuo scalzamento al piede ad opera delle acque provenienti da monte.

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Il progetto ha l’obiettivo di arrestare i fenomeni di instabilità, con opere di consolidamento del versante e una corretta canalizzazione idrica. Prevista la pulitura ad opera di rocciatori, con disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere tutti quegli elementi lapidei di modeste dimensioni, tramite l’uso di leve o martinetti idraulici. Si procederà inoltre con la collocazione di pannelli di rete in aderenza e di paramassi e con la tirantatura diretta dei massi instabili di grandi dimensioni.

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