rotate-mobile
Cronaca

Docente trasferita per assistere il genitore disabile, è la prima sentenza emessa da un Tribunale

L'insegnante assistita dallo studio legale La Cava. Ricorso accolto grazie al richiamo di una direttiva europea. Il caso che crea un precedente

Riesce ad ottenere il trasferimento per assistere la madre disabile. E' una sentenza destinata a creare un precedente importante quella ottenuta dallo studio legale dell’avvocato di Messina Vincenzo La Cava.

"Tutti i Tribunali d'Italia stanno rigettando su questo caso ma il ricorso stavolta è stato accolto grazie al richiamo di una direttiva europea", spiega il legale a MessinaToday.

"Il caso ha riguardato una docente della scuola primaria in servizio presso istituto scolastico in Acri in provincia di Cosenza - si legge nella nota dello studio La Cava -  L'insegnante aveva presentato domanda di trasferimento interprovinciale indicando come preferenza le sedi di scuole e distretti rientranti nel comune/provincia di Reggio Calabria e invocando il diritto di precedenza ex L. n. 104/1992 essendo ella unico referente in grado di assistere il genitore, portatrice di handicap in situazione di gravità.

Deduceva che, nonostante la disponibilità di posti e l’assenza di ragioni ostative la sua domanda non era stata accolta, a differenza di quanto accaduto per altri docenti titolari di punteggio inferiore al proprio, ed evidenziava che l’Amministrazione non le aveva attribuito la precedenza ex L. n. 104/1992 sulla scorta delle previsioni del CCNI che la riconosceva soltanto nelle procedure di mobilità provinciali e non anche su quelle interprovinciali.

Il Tribunale di Cosenza accogliendo il ricorso con sentenza del 16 gennaio  (leggi qui)  ha disposto che “Dai superiori principi deriva, secondo la Corte (in tal senso in consapevole dissenso rispetto a Cass., 22-2-2021 n. 4677), la nullità, per contrasto con la norma inderogabile del predetto art. 33 l. 1992 n. 104, delle disposizioni del C.C.N.I. relativo alla mobilità del personale docente per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22, che non attribuiscono nella procedura di mobilità ai lavoratori che, come l’odierna appellante, assistano familiari disabili diversi dai figli, un diritto di precedenza rispetto a lavoratori non portatori del fattore di protezione disabilità. La domanda dell’appellante diretta a far valere tale diritto di precedenza, derivante dalla norma dell’art. 33 L. 1992 n. 104, come interpretata alla luce del contenuto precettivo della direttiva 2000/78/Ce, è da ritenersi, quindi, fondata [..]”.

In definitiva il Tribunale di Cosenza ha accolto la tesi difensiva laddove riconosce la violazione della direttiva 2000/78 CE e conseguentemente ha disposto il diritto di parte ricorrente ad ottenere il trasferimento presso la sede disponibile, tra quelle indicate nella domanda di mobilità interprovinciale con la precedenza di cui all’art. 33 comma 5 della legge n. 104 del 1992;

L’avvocato La Cava consiglia a tutti i docenti che dovranno presentare domanda di mobilità 2024/2025 e sono care giver di parente disabile di contattare i numeri 090 346288- 090.6010007 e predisporre domanda finalizzata alla presentazione del ricorso volto ad ottenere il trasferimento interprovinciale".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Docente trasferita per assistere il genitore disabile, è la prima sentenza emessa da un Tribunale

MessinaToday è in caricamento