Donne migranti vittime di violenza, da Don Minico cresce la rete per la tutela e l'accoglienza

Il seminario nato da un progetto sostenuto da Dire, che raggruppa 83 Centri donna antiviolenza italiani

Nello sfondo del suggestivo scenario dell'arena "Tano Cimarosa", da Don Minico, ai Colli San Rizzo, si è svolto ieri, il seminario dal titolo “ Living violenze living safe - Una Rete territoriale per supportare le donne migranti richiedenti asilo e rifugiate che hanno subito violenza”.

Il seminario nasce da un progetto sostenuto dalla Rete Nazionale Dire, avviato tre anni fa, che raggruppa 83 Centri donna antiviolenza italiani ha organizzato a supporto del progetto “Leaving violence. Living safe", in partnership con Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

A Messina ad organizzare l’incontro è stato il Cedav onlus, uno dei centri antiviolenza della Rete Dire e il più antico centro della Sicilia. I lavori sono stati aperti con i saluti della presidente del Cedav, Simona D’Angelo, con un intervento della presidente emerita del Cedav, Carmen Currò che ha spiegato perché il Cedav ha voluto a Messina l’incontro nato dalla volontà di stringere e rafforzare le relazioni esistenti, per fronteggiare l'attuale situazione di criticità e incertezza, che coinvolge gli enti preposti all'accoglienza di persone richiedenti protezione internazionale e rifugiate, e le istituzioni del territorio, e per continuare a costruire percorsi efficaci di fuoriuscita e prevenzione della violenza sessuale, di genere e strutturale che influenza l'integrazione di donne migranti, richiedenti asilo e rifugiate.

L’incontro ha affrontato la grave situazione che vivono anche nel territorio siciliano e messinese le donne richiedenti asilo, che provengono nel territorio prevalentemente con i barconi, e che hanno subito al 90% violenza fisica e sessuale nel percorso e, spesso, anche dopo. Violenze inenarrabili che devono essere rilevate subito dopo gli sbarchi, da cui sorgono malattie, fisiche e psichiche o gravidanze non cercate. L’obiettivo del seminario è stato quello di mettere insieme tutti i soggetti che si occupano dell’accoglienza, di verificare quali metodologie vengono seguite, le problematiche che si riscontrano con l’intento di creare una rete che strina e rafforzi le relazioni già esistenti.

Ipartecipanti, tutti operatori del settore, hanno evidenziato le criticità di questi interventi e le possibili soluzioni per migliorare l’accoglienza. Erano presenti all’incontro Maria Elena Cirelli, project manager del progetto, Nardos Neamin, rappresentante ed esperta delle delle Nazioni Unite, Marco Calisto del UNHCR che hanno dato dei punti fermi sullo stato degli interventi.

Tanti gli interventi alla presenza anche di una rappresentante dell'Arma dei carabinieri, il capitano, Alessandra Giardino, e dell’ispettore Anna Maria Italiano per la Questura di Messina: in apertura “Leaving violence. Living safe. Il progetto di D.i.Re e UNHCR per facilitare l’accoglienza di donne migranti richiedenti asilo e rifugiate nei centri antiviolenza della rete” con Maria Elena Cirelli, Project Manager del progetto; a seguire “Dal centro antiviolenza all’autonomia delle donne” con Carmen Currò, presidente emerita Cedav Centro Donne Antiviolenza. E ancora “Il colloquio e l’approccio con donne richiedenti asilo trattate: dalla mediazione alla tutela” con Sandra Nwose, mediatrice culturale Circolo “Thomas Sankara”  e con Carmela Maria Cordaro, avvocata Circolo “Thomas Sankara”.

Prima della pausa pranzo “Ripensare l'accoglienza per costruire percorsi efficaci di fuoriuscita e prevenzione della violenza per donne migranti, richiedenti asilo e rifugiate”: discussione tra le organizzazioni e istituzioni del territorio, facilitata da Cristiana Scoppa, giornalista, e D.i.Re – Nardos Neamin, Unhcr SGBV Expert. Nel pomeriggio: Il fenomeno della violenza contro le donne rifugiate e richiedenti asilo: nei paesi d’origine, in transito e in Italia Nardos Neamin, Unhcr SGBV Expert. E per concludere “La protezione internazionale oggi. Domande e risposte”, intervento di Marco Calisto, Rsd Associate Unhcr. L'intera giornata ha visto la facilitazione di Cristiana Scoppa, Ufficio comunicazione D.i.Re.

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L'iniziativa da Don Minico sui Colli S.Rizzo si è svolta nell'ambito delle iniziative per “Don Minico: 70 Anni alla Disgraziata”, la manifestazione per il 70 esimo anniversario dello storico locale sui Peloritani.

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