Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Pacchi con 30 chili di hashish nel litorale di Torrenova, cresce il mistero sulla droga spiaggiata

Trenta chili che avrebbero potuto fruttare oltre 300mila euro. Non è il primo caso negli ultimi mesi. Lo scorso anno analoghi ritrovamenti insieme a quello di quattro cadaveri spiaggiati

Il mare restituisce pacchi di droga arenati sulla spiaggia. Stavolta è accaduto a Torrenova dove i finanzieri di Messina hanno recuperato 600 panetti di hashish, abbandonati sul litorale in pacchetti, avvolti con molta cura con del cellophane marrone. 

VIDEO | Pacchi di droga sul litorale, il maxi ritrovamento della Finanza: un giallo lungo un anno

Per la quantità della droga, ben 30 chili, il ritrovamento è uno dei più consistenti degli ultimi anni avvenuti nella provincia di Messina. La sostanza stupefacente, che immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare sino a € 300.000,00, è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione della Procura della Repubblica di Patti.

Il rinvenimento è stato effettuato a seguito di una telefonata di un cittadino al numero di pubblica utilità “117”, con la quale segnalava la presenza di strani involucri abbandonati sulla sabbia. 

Intervenute sul posto, dopo un attento esame, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello hanno rilevato che si trattava di stupefacente.

Non è il primo caso di ritrovamento di droga sulle coste siciliane negli ultimi mesi: le segnalazioni si susseguono in più punti, da Agrigento a Trapani, a più località della provincia di Messina. La droga, non si esclude anche a seguito delle burrascose condizioni meteo marine degli ultimi giorni, si ritiene sia stata verosimilmente sospinta verso la cosa dalle forti correnti. Domenica scorsa analogo ritrovamento è avvenuto nel litorale di Piazzolungo ad Erice.

Nell’immediatezza, sono state avviate mirate attività di perlustrazione della zona a cura dei Reparti del Gruppo della Guardia di Finanza di Milazzo, operanti sulla zona costiera tirrenica, nonché delle unità aeree e navali del Reparto Operativo Aereonavale della Guardia di Finanza di Palermo, al fine di verificare l’eventuale presenza di altra sostanza stupefacente abbandonata nella medesima area geografica.

Sono altresì in corso mirate indagini, finalizzate all’identificazione e conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria dei responsabili.

Anche lo scorso anno erano accaduti episodi simili con pacchi di droga ritrovati  tra Capo d’Orlando, in una frazione di Castelvetrano a Marsala e  Selinunte. In quel periodo anche il ritrovamento di quattro cadaveri spiaggiati hanno spinto gli inquirenti a collegare le morti con un presunto traffico di droga ma due dei cadaveri sono stati di recente identificati. La famiglia, tunisina, che li ha identificati grazie ai tatuaggi, insiste che si trattava solo di giovani pescatori e chiede la restituzione della salma.

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