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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

La droga a Gazzi e Mangialupi, al via gli interrogatori ma solo due parlano col giudice

Fino a venerdì saranno sentiti gli arrestati dell'operazione che ha portato agli arresti di 21 persone, uno è ancora ricercato

Sono cominciati oggi gli interrogatori che proseguiranno fino a venerdì per gli indagati dell’operazione di polizia che nella notte di ieri ha portato all'arresto di 21 persone, a diverso titolo, per reati in materia di stupefacenti e armi. Un uomo è ancora ricercato. 

Due su dieci hanno risposto alle domande del giudice Simona Finocchiaro mentre gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Tra questa una delle donne finite agli arresti con l'accusa di partecipare come "controllore" del territorio. Una sorta di sentinella dei pusher. Un ruolo che ricoprivano anche altre donne arrestate nell'operazione accusate di proteggere gli uomini non solo nelle attviità di spaccio ma anche in quella di occultamento della droga.

Fiumi di droga tra Gazzi e Mangialupi, così i nomi di tutti gli indagati

A capo dell'organizzazione, secondo gli inquirenti, le famiglie Mazza-Ubertalli che nella piazzetta di Mangialupi, ma anche a Gazzi e Provinciale, avevano messo in piedi una attività di spaccio non conosceva pause: gli acquirenti si avvicinavano ai pusher ad ogni ora del giorno e della notte, tanto da poter documentare, nell'arco dei cinque mesi di sorveglianza, più di tremila cessioni, dalla cocaina alla skunk, per un giro d'affari quantificato in circa 50mila euro mensili.

Impegnati nella difesa tra gli altri, gli avvocati Salvatore Silvestro, Cinzia Panebianco, Carlo Auto Ryolo, Salvatore Stroscio e Massimo Marchese.

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