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Educazione civica: Martino, Restifo e Ginatempo in Dad sul valore della Costituzione e della solidarietà

L'incontro con i piccoli della Boer-Verona Trento in occasione delle iniziative per il Giorno della Memoria. “Dalla fisica, all’economia, al diritto, il potere dell'equità e della solidarietà come antidoto al peggiore dei crimini: quello dell'uomo contro l'umanità

Giornata della memoria per celebrare la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, paradigma di tutti i campi di sterminio, ma anche per non dimenticare i valori fondanti della nostra Costituzione.

Sono stati tre giorni importanti per le scuole cittadine quelli appena trascorsi dove, nonostante la didattica a distanza, si è trovato modo di riflettere sull'orrore e la lucida follia del totalitarismo nazista che - come ha detto il presidente Mattarella - “racchiude in sè i termini di un tragico paradosso: si tratta infatti della concezione più disumana mai concepita dall'uomo, uomini contro l'umanità".

E proprio sul rischio degli uomini contro l'umanità, in tutte le sue forme, non solo legate alla Shoa, si è concentrata l'attenzione dell’IC Boer Verona Trento che ha organizzato, nella settimana della ricorrenza del Giorno della Memoria, in collaborazione con L’Anpi di Messina “Aldo Natoli,” un ciclo di conferenze tematiche sulla Piattafoma d’Istituto, rivolte agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado, tenute dai professori Giuseppe Martino, Giuseppe Restifo e Beniamino Ginatempo.

L'iniziativa rientra fra quelle previste dal Curricolo Verticale di Educazione Civica.

In apertura dei lavori, il dirigente scolastico, Santo Longo si è rivolto ai giovani studenti soffermandosi sulla valenza della Memoria, come occasione di riflessione “antibiotico” che ciascuno deve assumere per affrontare consapevolmente e responsabilmente la quotidianità e le relazioni sociali.

La scelta degli argomenti è stata finalizzata alla presa in analisi di tematiche che hanno sconvolto e che continuano a sconvolgere l’Umanità, per arrivare a delineare comportamenti sociali volti a contrastare l’indifferenza, malattia morale e mortale del nostro tempo, proprio come suggerito dal prof Giuseppe Martino che, rivolgendosi ai ragazzi delle classi seconde,li ha sollecitati ad “accendere la luce per scoprire la verità e affrontarla con coraggio, sconfiggendo la paura”. L’inaspettata testimonianza  dell’alunno Giacomo Alon Warm, che ha condiviso l’esperienza della deportazione di familiari durante la Shoah, ha emozionato tutti i partecipanti.

Attraverso una carrellata di immagini e video è riuscito a coinvolgere emotivamente, anche a distanza, il giovane pubblico, desideroso di approfondire gli argomenti della conversazione.

Il professore Restifo ha testimoniato come il lavoro dello storico si fondi sulla ricostruzione rigorosa degli eventi, facendo ricorso alle fonti e alla loro interpretazione. Ha stimolato i ragazzi delle classi terze ad essere parte attiva nella società, perché “il lavoro dei padri e delle madri della Costituzione non si è concluso il primo gennaio del 1948”.

L’argomento proposto agli alunni più piccoli della scuola secondaria, affrontato dal professore Ginatempo, ha stimolato un dialogo interdisciplinare spaziando dalla fisica, all’economia, al diritto, ponendo al centro della riflessione lo stretto legame esistente tra equità, sobrietà e solidarietà.

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