Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Elezioni rettore, Moschella contro le ingerenze della Politica: "Le scelte restino all'interno del mondo accademico"

A tutto campo con l'ex prorettore di Salvatore Cuzzocrea che si presenta per l'incarico più importante: "Non ho la pretesa di svolgere il ruolo di pacificatore, l'accentramento amministrativo è stato un problema in questi anni"

Da costituzionalista pesa parola per parola Giovanni Moschella, il direttore del dipartimento di Scienze Politiche, che ci accoglie nel suo ufficio in piazza XX Settembre come il mese che ha segnato la fine del rapporto di fiducia con l'ex rettore Salvatore Cuzzocrea travolto dall'inchiesta sui rimborsi alla Ricerca. Moschella da prorettore ha seguito passo passo il percorso del predecessore e ha deciso di lasciare, con pochi mesi di anticipo sulla scadenza del mandato, la carica di "numero due" dell'ateneo prima di correre in questa competizione contro i colleghi Giovanna Spatari e Michele Limosani. 


Professore, lei si presenta più come pacificatore che come esponente di rottura. Conferma questa tesi?

"Io credo che l'Università non abbia più bisogno di contrapposizioni frontali, il lavoro di questi anni è stato proficuo ma ritengo per certi versi offuscato da questo stato di tensione e penso che i colleghi, il personale tecnico amministrativo e gli studenti siano stanchi di tutto questo, non ho la pretesa di svolgere il ruolo di pacificatore, l'Università è un'altra cosa e non è questo, è Ricerca innanzitutto, il dialogo è un metodo e da rettore continuerò a usarlo"

L'inchiesta sui rimborsi alla Ricerca ha portato la legalità a divenire il tema centrale di questa campagna elettorale. Confermerebbe le sue dimissioni anticipate?

"Non credo che il problema sia istituire o meno il prorettorato alla Legalità ma che tutta l'attività dell'amministrazione sia improntata alla trasparenza e che ci sia un criterio di netta distinzione tra l'indirizzo politico della governance e chi la deve attuare e dunque l'amministrazione, credo che ci sia stato in questi anni un problema di forte accentramento dell'attività amministrativa"

Nel caso in cui emergessero profili di irregolarità dall’inchiesta sui rimborsi milionari, l’Università e il futuro Rettore si costituirà parte civile?

"Certamente sì"

Se verrà eletto rettore quali saranno i tre punti essenziali del suo mandato? 

"Netta distinzione tra indirizzo politico della governance e amministrazione per garantire trasparenza e valorizzare le competenze di dirigenti e personale amministrativo coinvolgendo in un ruolo attivo gli studenti; centralità di una leale collaborazione tra governance e gli altri soggetti istituzionali a partire dai dipartimenti; il terzo punto è il rilancio del Policlinico e il suo ruolo di alta qualificazione della tutela della Salute nell'ambito del territorio e in prospettiva di fare del Policlinico un'eccellenza". 

 Quale sarà il futuro della Sanità universitaria? 

"Intanto valorizzare le professionalità dei professori medici del Policlinico con un rapporto più chiaro tra azienda e Università e soprattutto attraverso un rapporto paritario tra Università e Regione con riferimento alla gestione del Policlinico, ci sono state particolari tensioni in questi anni nella vita del Policlinico, in questo senso i colleghi sentono l'esigenza di dover lavorare senza tensioni, io credo che vada rivisto complessivamente il modo di approcciarsi, c'è l'esigenza di un intervento serio sulle infrastrutture come per il Pronto soccorso dove non ci sono responsabilità dell'Ateneo, dobbiamo avere invece una posizione ferma con la Regione"

Sport, resterà in house la gestione alla Ssd? 

"Intanto va detto che la cittadella sportiva è una struttura messa a disposizione gratuitamente ai nostri studenti e alla città, la gestione della Ssd può essere migliorata dopo un periodo di crisi e va detto che la Ssd ha finito solo adesso una fase di rodaggio"

Gli studenti hanno fatto sentire la loro voce sul voto, la sua a loro? 

"Non intendo minimamente polemizzare con gli studenti, avessi avuto la stessa età avrei rivendicato allo stesso modo le loro richieste; probabilmente il primo atto che da eletto porterò avanti è l'estensione del voto agli studenti e al personale tecnico amministrativo"

Chi sceglierebbe come direttore generale?

"Se devo indicare un criterio sicuramente un manager di altissimo livello che venga scelto attraverso una selezione qualificata e se posso aggiungere sarebbe auspicabile che fosse qualcuno al di fuori delle logiche locali"

Che differenza c'è come scrive nel programma tra una città con università e una città universitaria?

"Per molto tempo l'Università si è guardata dentro e con il territorio e con le istituzioni non è riuscita ad avere un processo di integrazione, invece ci dev'essere un'integrazione piena e che riesca a plasmare lo sviluppo del territorio a partire da tutte le aree in cui insistono i plessi universitari, faccio un esempio: noi abbiamo acquistato l'ex hotel Riviera e quella parte di Messina fino alla Fiera è del tutto abbandonata mentre era una delle più belle della città, io penso che lanciare un'attività come la nostra in quella zona avrà probabilmente un impatto positivo e credo che questo debba fare l'Università"

Il tema nazionale della Questione abitativa è anche locale

"L'amministrazione che ha concluso il suo mandato un input l'ha dato, ho citato l'ex Riviera ad esempio, sulla locazione del Liberty sono d'accordo con gli studenti e dunque quelli che hanno diritto attraverso l'Isee dovranno pagare solamente un contributo per alcuni servizi e non qualcosa pari a un affitto privato, bisogna rivedere le posizioni"

Lei proporrà le delibere con richiesta di riserva, ci spieghi meglio

"Su alcune decisioni importanti per certi versi c'è stato un atteggiamento eccessivamente di accentramento, da costituzionalista ho ripreso un modello e dunque su alcuni modelli come l'offerta formativa ad esempio richiedere una sorta di riesame tra dipartimenti e organi accademici per trovare punti d'accordo"

Per aumentare le Immatricolazioni cosa intende fare? 

"C'è l'aspetto dell'internazionalizzazione studentesca che è un canale che va coltivato, noi manterremo la crescita degli immatricolati con un'offerta formativa che tenga conto del cambiamento del mondo del lavoro, tenere presenti le esigenze del territorio e implementare tutti i servizi che favoriscano la presenza di studenti come la necessità di estendere orari di laboratori e biblioteche e del trasporto pubblico e in questi anni il rapporto è stato proficuo con Atm, fare convenzioni anche con il Comune e i privati per alloggi calmierati, non abbiamo ancora il numero dei nuovi immatricolati nel 2023-2024 perché non sono ancora definitivi ma negli ultimi anni siamo particolarmente cresciuti"

Ponte sullo Stretto e rapporti con la Politica

"Credo che l'Università non debba avere una posizione a favore o contro sul Ponte ma tutte le attività riconducibili a questa questione debbano vedere l'Università presente perché non solo può ma deve dare un contributo importante a questa questione, abbiamo tutte le competenze e le strutture sotto il profilo tecnico da portare avanti. Sotto il profilo politico invece l'Università deve dialogare con tutte le istituzioni ma quello che non dev'essere consentito e che si sta verificando in alcune situazioni di questa campagna elettorale è un'ingerenza inaccettabile di alcuni esponenti politici nella vicenda dell'elezione del rettore, l'Università non deve accettare questo perché le scelte del mondo accademico devono restare all'interno del mondo accademico, l'Università non lo gradisce". 
 

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