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Cronaca

Elezioni rettore, le dichiarazioni a fine voto: Moschella non farà parte della "squadra" Spatari

La rettrice dell'Università: "Io penso al futuro, ai contenuti. Limosani: "Farò la mia parte ma...", l'ex prorettore infine ha posto un veto alla neoeletta

"Io penso al futuro, ai contenuti, a una squadra anche rinnovata, non al passato e farò tesoro del contributo di tutti i rettori che mi hanno preceduto": stretta tra la folla che vuole abbracciarla Giovanna Spatari, emozionata e soddisfatta, concede ai cronisti le sue prime dichiarazioni da nuovo vertice dell'Ateneo. Utilizza parole rivolte al domani la docente di Medicina del Lavoro che durante la proclamazione ha dedicato alla professoressa Antonella Cocchiara e all'onorevole Angela Bottari il risultato storico di una donna per la prima volta a capo dell'Università. "Gli studenti sono i nostri datori di lavoro, avranno grande attenzione sia nel diritto al voto e saranno centrali nel mio programma". Cosa farebbe nell'immediato? "Ci sono tante cose da fare - ha risposto la rettrice - intanto bisogna mettere al riparo gli adempimenti necessari come la chiusura dei bilanci, tra un mese potremo affrontare gli obiettivi che ci siamo prefissati con in testa migliorare ancora l'Università di Messina". La Spatari ha confermato che il sostegno del gruppo di Giovanni Moschella è stato determinante per superare Limosani che la Spatari ha definito: "Un ottimo competitor".

Michele Limosani: "Nell’esprimere i miei sinceri auguri di buon lavoro alla collega Giovanna Spatari, ringrazio tutti coloro i quali hanno dato il proprio contributo a queste elezioni e, in particolare, chi mi ha dato la propria fiducia. Le urne ci consegnano un Ateneo diviso su due posizioni. La professoressa Spatari sarà chiamata a un lavoro di ricucitura per il quale ritengo che tutta la comunità dovrà offrire il proprio contributo. Anche io sono pronto a fare la mia parte, ferma però restando la necessità che i valori sui quali ho improntato il mio programma possano rappresentare un punto di riferimento  per il nuovo governo di Ateneo. Rispetto delle regole e delle persone, valorizzazione del merito, inclusività sono concetti rispetto ai quali - tanto per me quanto per coloro che mi hanno votato - non si potrà negoziare se si vorrà realmente voltare pagina. Non posso dimenticare, infine, tutti coloro che mi sono stati vicini fino in fondo in questa avventura, dandomi grande energia, senza risparmiarsi e credendo nella bontà del progetto".

Giovanni Moschella: "Abbiamo deciso di convergere i voti sulla candidata che ritenevamo avesse linee programmatiche coincidenti alle nostre e quindi abbiamo dato il nostro contributo, l'Università deve ritornare unita, io spero che ci sia un profondo rinnovamento e uno spirito unitario che ritengo fondamentale. Ho posto un veto sulla mia persona, io certamente ho dato il mio contributo ma a questo punto non penso di dover rientrare nella squadra di governo". 

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