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Dalla Sardegna alle Alpi passando per lo Stretto di Messina: il viaggio di Elia Origoni

Il 30enne sta attraversando l'Italia a piedi per riscoprire le bellezze naturalistiche delle nostre regioni. “Era il mio sogno nel cassetto. Nel 2019 sono riuscito a pianificare questo viaggio per il 2021, non sapendo ancora che la Pandemia si sarebbe messa in mezzo per complicare le cose”

Passa anche dallo Stretto di Messina il viaggio del 30enne Elia Origoni, accompagnatore escursionistico di Varese che sta attraversando l'Italia a piedi per riscoprire le bellezze naturalistiche delle nostre regioni, da una prospettiva tutta montana.

Origoni ha già fatto tappa sull’Etna. Sul vulcano ha effettuato un pernottamento presso il rifugio di Monte Scavo, passando poi per il rifugio Sapienza e Monte Zoccolaro, fino a giungere a Zafferana, sotto la guida del Club Alpino Italiano di Catania.

Le sue orme seguono proprio il sentiero Italia, tracciato dal Cai lungo le vette e la fascia costiera dello Stivale, ad un ritmo di 35/40 chilometri al giorno.

Durante questo viaggio, lungo ben 6800 chilometri e cominciato da Santa Teresa di Gallura lo scorso 8 febbraio, Elia Origoni attraverserà 20 regioni a piedi ed in barca, ma rigorosamente a remi. Un mezzo nautico, provvisto di cabina, è già stato impiegato per arrivara a Trapani dalla Sardegna, compiendo in solitaria una navigazione durata ben 5 giorni. Altra particolarità della sua impresa è l'uso della strumentazione analogica, composta da bussola e cartina. Per ricaricare le batterie ci sono dei pannelli solari, sullo zaino, ed un fornellino ad alcool per cucinare.

"Ho deciso di percorrere l'intero Sentiero Italia circa sei anni fa - spiega - per riscoprire tutte le terre alte del nostro Paese a passo lento. Un sogno che avevo messo nel cassetto, ma mi tornava in testa ogni 6-7 mesi. Ho impiegato parecchio tempo per poterlo realizzare, a causa del lavoro e della disponibilità di tempo che richiede questa impresa. Nel 2019 sono riuscito a pianificare questo viaggio per il 2021, non sapendo ancora che la Pandemia si sarebbe messa in mezzo per complicare le cose. Sono comunque riuscito a partire, grazie anche al supporto del Cai".

"Questo percorso rappresenta per me la riscoperta del nostro territorio da una prospettiva diversa, a contatto con la natura. Incontrerò davvero pochi centri urbani - specifica Elia - dormendo in rifugi ed accampamenti. Non è facile muoversi tra asfalto, mare e strade sterrate orientandosi con bussola, altimetro e cartine cartacee. Avevo alle spalle una buona preparazione ed esperienze analoghe. Fin dall'adolescenza, vissuta in Trentino, ho iniziato a girare un po' tutte le Alpi, facenfo trekking anche di 10 giorni da solo o con amici. Nel 2015, finita l'università, ho messo ancora una volta lo zaino in spalla arrivando a Genova da Vienna, senza tagliare per le strade di pianura: un tragitto durato circa quattro mesi e lungo 2500 chilometri".

Nei prossimi giorni Elia attraverserà lo stretto di Messina con la sua barca a remi.

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