Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Emergenza cenere lavica, anche Giardini Naxos chiede lo stato di calamità

Avviati contatti con Protezione Civile, il sindaco della città Metropolitana Cateno De Luca e Regione Siciliana per ottenere i fondi necessari agli interventi di pulizia. Sindaco e assessori stanno lavorando ad una particolare ordinanza che eviti di classificare la cenere come rifiuto speciale per conferire in discarica a costi ridotti

Chiede un sostegno alla Regione il Comune di Giardini Naxos per fronteggiare l’emergenza cenere vulcanica.

L’amministrazione comunale ha dato disposizioni agli uffici competenti per organizzare l’affidamento del servizio di spazzamento e rimozione sul territorio comunale con mezzi meccanici. Per l'efficacia dell'intervento è necessario che la cenere sia asciutta e il maltempo di queste ore non aiuta  a risolvere i disagi.

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Il comune ha invitato i cittadini che in queste ore provvederanno a rimuovere dalle proprie abitazioni la cenere di riporla in sacchetti contenenti esclusivamente materiale lavico e di tenerli al chiuso per qualche giorno fino a quando non ci saranno specifiche comunicazioni sulle modalità di ritiro.

Sindaco e assessori stanno lavorando ad una particolare ordinanza per la classificazione della cenere vulcanica raccolta su strada come "terra e roccia da riutilizzo" e non come “rifiuto speciale”, per renderla attuabile è necessario che almeno il 95% del materiale conferito sia appunto composto da cenere e lapilli.

Obiettivo è conferire in discarica il materiale a costi ridotti. Intanto sono al lavoro i mezzi dell’Anas, e sono stati avviati contatti con Protezione Civile, il sindaco della città Metropolitana Cateno De Luca e Regione Siciliana per richiedere lo stato di calamità e ottenere i fondi necessari agli interventi di pulizia.

“I Comuni vivono ordinariamente condizioni di sofferenza economiche che questa emergenza ha aggravato – si legge in una nota -  è quindi assolutamente necessario un concreto sostegno del Governo Regionale (che in tal senso si era già espresso nelle settimane scorse per la Provincia di Catania) e del Parlamento Regionale e Nazionale”.

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