Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Economia in ginocchio, le associazioni di categoria chiedono alle imprese di chiudere per ripartire al più presto

Il decreto sul contenimento Coronavirus dà un duro colpo ai commercianti messinesi. Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Confimprese: "Necessario l’arrivo di immediati e robusti aiuti che concedano respiro alla drammatica emergenza finanziaria"

Foto di repertorio

Bisogna “stare a casa” salvo motivi di lavoro, di salute e di necessità, ma  le ripercussioni sull’economia si preannunciano catastrofiche.  Il Dpcm sul contenimento della diffusione del Covid-19  senza dubbio sta generando non pochi problemi nel  settore commerciale messinese e non solo, difficoltà destinate ad aumentare con l’entrata in vigore delle nuove restrizioni. 

“Ad oggi circa il 30 % delle attività operanti in questi settori ha chiuso i battenti. Ed i rimanenti stanno valutando in queste ore di fare lo stesso. Nel frattempo l’inevitabile prosciugamento delle finanze delle imprese dei pubblici esercizi e delle attività del commercio ha avvicinato i piccoli imprenditori di questo settori sull’orlo del baratro dell’insolvenza- scrivono in una nota Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Confimprese provinciali di Messina -Canoni di locazione scaduti, bollette da pagare, tasse da affrontare già da lunedì 16 marzo, un’infinità di altre scadenze, alcune delle quali assistite anche da garanzie personali, che al momento non è possibile adempiere”.

Situazione drammatica questa che coinvolge migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori operanti nel commercio e nei pubblici esercizi di Messina e del comprensorio metropolitano,  a salvarli dal fallimento solo un intervento da parte della Pubblica
Amministrazione .

Le associazioni di categoria  ritengono necessaria “la chiusura totale di tutte le attività economiche, non rientranti nei servizi essenziali, appare funzionale a velocizzare il raggiungimento dell’obiettivo del contenimento della diffusione del virus”, pertanto Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Confimprese provinciali di Messina chiedono la chiusura dei Pubblici esercizi e delle attività del Commercio, ad esclusione di quelle rientranti nei servizi di pubblica utilità, poiché se si riuscirà a fermare  il virus prima possibile,  anche l'economia potrà ripartire. "Necessario-continuano le associazioni - l’arrivo di immediati e robusti aiuti che concedano almeno un po’ di respiro alla drammatica emergenza finanziaria in cui versano le imprese".
 

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