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VIDEO | Maltempo, smobilitata l'unità di Crisi in Prefettura. Musumeci: “L'Ue affronti cambiamento climatico”

Nel pomeriggio di ieri si sono concluse le attività del Centro Coordinamento Soccorsi che ha ininterrottamente operato nelle ultime 48 ore per coordinare le attività di tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte in possibili scenari di criticità. Il presidente della Regione: “Il peggio è passato, la Sicilia ha fatto tutto quello che poteva fare”

Sono state smobilitati gli assetti operativi straordinari che erano stati predisposti e dislocati sul territorio dell'area metropolitana di Messina per l’allerta meteo e il pericolo ciclone mediterraneo che ha risparmiato Messina.

Nel pomeriggio di ieri si sono concluse le attività del Centro Coordinamento Soccorsi e dell’Unità di Crisi che ha ininterrottamente operato in Prefettura nelle ultime 48 ore per coordinare le attività di tutti gli Enti e le Amministrazioni coinvolte in possibili scenari di criticità che avrebbero potuto determinarsi a seguito di eventi meteorologici avversi causati dall’uragano mediterraneo “Apollo” che ha interessato la costa ionica della Sicilia.

Il monitoraggio costantemente operato, ha evidenziato una situazione di relativa tranquillità in tutta la provincia, dove non si sono registrate particolari criticità connesse all’allerta meteo per l’uragano “Apollo”.

In relazione agli esiti di tale attività e visto il bollettino Regionale di Protezione Civile per rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, che riporta a livello di “attenzione” la fase operativa in precedenza fissata a livello di “allarme”, nel pomeriggio odierno sono stati disattivati sia il CCS che l’Unità di crisi.

A conclusione di queste giornate di particolare impegno, grande soddisfazione e convinto apprezzamento è stato espresso dal Prefetto Di Stani nei confronti di tutti coloro che, nel responsabile e fattivo esercizio dei loro compiti, hanno profuso il massimo impegno a tutela della collettività.

Prosegue, come sempre, la costante attività di monitoraggio su tutto il territorio provinciale, operata dalla Prefettura attraverso una costante raccordo con le tutte le componenti del sistema di Protezione Civile.

“Stavolta il peggio sembra essere passato – ha affermato il presidente della Regione Nello Musumeci -  ma rimangono i morti da piangere e le ferite sul territorio, i tantissimi danni alle strutture pubbliche e a quelle private. Rimangono migliaia e migliaia di titolari di imprese che continuano ancora a vivere nella disperazione. Tuttavia abbiamo il dovere di guardare avanti con rinnovato ottimismo. Speriamo che Bruxelles si renda conto che l’Europa non è ancora pronta ad affrontare il cambiamento climatico e che possa dare agli Stati membri le necessarie direttive perché si possa intervenire al più presto”.

Secondo il governatore, “la Sicilia negli ultimi quattro ha fatto tutto quello che poteva fare: siamo la prima Regione d'Italia per avere speso il maggior numero di risorse finanziarie nella lotta contro le frane e dissesto. Ma non basta, ecco perché serve un nuovo approccio e serve una consapevolezza maggiore da parte di tutti. Lasciatemi ringraziare – aggiunge Musumeci - chi ha operato in queste giornate accanto ai prefetti, ai sindaci, alla nostra Protezione civile, i tanti volontari, le forze dell'ordine, il Corpo forestale. Siamo stati, ancora una volta, una grande comunità, pronta senza mai perdere la speranza, senza mai perdere il controllo, perché siamo abituati a convivere con il pericolo e siamo soprattutto pronti al guardare al futuro con rinnovato ottimismo”.

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