Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, la Regione lancia l'ultimatum: "Incrementare la differenziata per scongiurare il caos"

L'assessorato regionale ha dato ai 173 centri che smaltiscono a Lentini la possibilità di conferire ancora il 35% dei rifiuti. Baglieri: "Ma il problema maggiore resta il basso dato di differenziata"

L'indifferenziato rimarrà nelle case dei cittadini finché l'accordo proposto dalla Regione alle discariche e ai comuni non sarà rispettato da tutte le parti in campo. Lo spettro dell'emergenza rifiuti continua ad aleggiare nella Sicilia orientale, dopo l'ulteriore serrata della Sicula Trasporti s.p.a., che non riceve più i rifiuti indifferenziati da parte dei comuni.

Un problema a cui alcuni sindaci hanno messo un tampone provvisorio avvisando la sospensione del servizio di ritiro della frazione, come è accaduto a Giardini Naxos dove il primo cittadino ha avvisato che la differenziata proseguirà, ma momentaneamente senza la raccolta dell'indifferenziato. 

"L'assessorato regionale ha stabilito che i rifiuti che vengono trattati a Lentini, dove le vasche hanno raggiunto la capienza massima, vengano trasferiti dopo il trattamento alle discariche di Catanzaro, Gela e Motta Sant'Anastasia - spiega Daniela Baglieri, assessore regionale all'energia - Negli ultimi 4 mesi la discarica di Lentini ha tenuto per sé una parta dei rifiuti trattati e disposto lo smaltimento delle tonnellate in eccesso nei 3 gestori". 

Un accordo che è saltato dal momento che la Sicula Trasporti ha esaurito anche la capacità quotidiana di 600 tonnellate accordata a maggio. Situazione questa che ha suscitato l'ira dell'assessore comunale Dafne Musolino che ha puntato il dito contro la Regione, accusandola di essersi fatta garante di un patto viziato già a priori. 

Alla saturazione della vasca di Lentini, si aggiunge adesso anche il diniego, da parte dei tre gestori, di accogliere le tonnellate aggiuntive dei 173 comuni. "Il problema è che questi tre gestori, ciascuno con una motivazione diversa, ha ritenuto di non doversi fare carico dell'ulteriore quantitativo di spazzatura che dovrebbero accettare giornalmente", prosegue Baglieri. 

Mentre quindi la Sicilia orientale è sull'orlo del caos rifiuti, la regione ha richiamato i gestori all'obbligo di dover invece garantire il servizio secondo quanto previsto dalla legge sin dal 2012. "Ma una grande responsabilità ce l'hanno anche i 173 comuni - sottolinea Baglieri - Perché anche le ssr devono programmare la collocazione dei rifiuti ma molti non riescono a farlo perché il tasso di raccolta differenziata è bassa e quindi conferiscono il doppio del conferibile". 

La regione continuerà a garantire il 35% del conferimento, e, alla riaccettazione da parte delle discariche del sovvallo i comuni avranno 70 giorni a disposizione per mettersi in regola. "Già da domani i gestori potrebbero tornare a essere operative e aprire le porte", conclude Baglieri. Dalla riapertura delle tre discariche partirà quindi il nuovo countodown. 

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