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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Emergenza sanitaria, Prefettura e associazioni antiracket “monitorano” il territorio

Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica riunito in videoconferenza per studiare interventi immediati di contrasto a infiltrazioni mafiose nel tessuto economico.Parte la collaborazione anche con l'Università

La Prefettura di Messina, in prima linea per intercettare  i diversi segnali di crisi nella società e nell’economia a causa dell’emergenza sanitaria in corso, ha riunito oggi il Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato in videoconferenza, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, anche i presidenti delle Associazioni antiracket “FAI” e “Rete per la legalità”, Fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi”, Comitato “Addio Pizzo” e Associazione “Libera”.

Un incontro questo con diverse categorie sociali, economiche ed istituzionali che segue  i precedenti,  teso a continuare l’attività di sensibilizzazione dei diversi attori presenti sul territorio, quali “sentinelle” privilegiate per il monitoraggio della situazione.

Stando agli esiti della riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto il 29 aprile dal ministro dell’Interno Lamorgese, l’analisi dell’andamento della delittuosità nei primi tre mesi dell’anno 2020, registra un incremento dei reati legali all’usura e sottolinea che il contesto economico-finanziario che si prefigura in vista della fase della “ripresa” espone l’intero circuito produttivo e
commerciale al rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.

Il coinvolgimento delle associazioni antiracket e antiusura, che lavorano in sinergia con lo Stato in nome della legalità, come ha evidenziato dal prefetto Maria Carmela Librizzi, rappresenta un ulteriore tassello di grande rilevanza nell’ambito dell’approfondimento ad ampio raggio che si sta svolgendo, sia per individuare  le maggiori criticità esistenti, sia per prevenire l’enventuale inserimento di forme di criminalità nel tessuto sociale, agevolate dalla crisi economica delle imprese.

Accolta con entusiasmo da tutte le associazioni la richiesta del prefetto di incrementare ogni attenzione sia sul piano della promozione delle iniziative per il contrasto al racket e all’usura in stretto raccordo con le Forze dell’Ordine, sia su quello, non di minor rilevo, di presenza nelle periferie, nei quartieri più degradati del capoluogo.Si teme con la fase 2 una possibile impennata degli episodi di usura che rende necessario  l’impegno delle Associazioni ad agire a stretto contatto  con le istituzioni per incrementare le misure di intervento.

Sempre nel quadro delle iniziative  previste per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, parte la  collaborazione con  l'Università degli Studi di Messina, che ha segnalato alcuni docenti dell’Ateneo per lo studio di diversi aspetti del fenomeno e la creazione di un osservatorio mirato.

A tal proposito si è tenuto in  videoconferenza  un incontro nel corso del quale il prefetto ha esposto ai professori  segnalati dal rettore di Messina: Chiara – professore associato del Dipartimento Sciente politiche e giuridiche;  professore  Maimone Ansaldo Patti – professore associato Dipartimento Economia - professoressa Quattropani – professore associato Dipartimento di Scienze Umane e Sociali-Sezione di Psicologia e professoressa Farinella – professore incaricato Sociologia del lavoro, la necessità di elaborare ed approfondire l’analisi dei bisogni del territorio messinese e le sue peculiarità, per effettuare uno studio della situazione economico-sociale di questa provincia, che tenga conto della situazione emergenziale in corso e dei possibili scenari e delle più idonee soluzioni per l’immediato futuro.
 

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