Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Spadafora

Morte di Enrico Lombardo: autopsia determinante per chiarire ogni dubbio

Inchiesta delicata della procura, da un lato la famiglia che chiede chiarezza su quanto avvenuto sabato sera a Spadafora, dall'altro i carabinieri. Il messaggio della cugina Caterina su facebook, l'uomo era dipendente al Centro commerciale di Milazzo

E' un'indagine molto delicata quella che sta seguendo la procura. Deve accertare come sia morto Enrico Lombardo. Da un lato la posizione dei carabinieri che hanno descritto come sia stato un malore, sabato sera, a Spadafora, a causare il decesso. Dall'altro la famiglia di Lombardo che chiede chiarezza e si è affidata a un legale.

Secondo quanto descritto dai militari dell'Arma i carabinieri della Compagnia di Milazzo sono intervenuti a Spadafora su richiesta di chiamata al 112 dove veniva segnalata da una donna, l'ex compagna di Lombardo, la presenza minacciosa dell'uomo in evidente stato di agitazione psicofisica. La nota dei carabinieri segnala che dopo essere stato immobilizzato Lombardo, 42 anni, accusava un malore e sul posto arrivavano due ambulanze del 118 ma per il messinese non c'era più nulla da fare. Un carabiniere sarebbe stato costretto a rivolgersi alle cure mediche dell'ospedale di Milazzo per la colluttazione. Sarà l'autopsia disposta oggi ad accertare tra sessanta giorni la causa della morte.

I familiari di Enrico Lombardo, invece, non credono che sia stato soltanto un malore a uccidere l'uomo ma che ci possa essere dell'altro. Il 42enne messinese era dipendente al Centro commerciale di Milazzo e lavorava ai supermercati della Distribuzione Cambria, l'attività da pochi mesi è stata rilevata dal Gruppo Arena. Lombardo, iscritto al sindacato Uiltucs, aveva seguito da vicino la vertenza. Messinese del rione Giostra l'uomo si era trasferito nel Milazzese per lavoro. Sul profilo facebook la cugina Caterina Lombardo ha pubblicato la foto dell'uomo scrivendo: "La tua faccia da canaglia, il tuo sorriso beffardo, la tua risata sonora qnd ci sentivamo, i tuoi abbracci con il calore di un fratellone gigante buono, tt ma proprio tt rimbomba nella mia testa. Mi kiamavi solo x sapere come stavo, se avevo bisogno di qlcs, eravamo più vicini e uniti ora anziché da pikkoli e qll famosa mangiata ke dovevamo fare adesso nn ci sarà più. Nn supererò facilmente qst dolore cugi, però sono super sicura ke ti avrò sempre nel mio cuore. Vola libero e felice come solo tu sapevi fare cugi?". 

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