Erosione costiera, si progettano le opere a difesa del litorale di Galati Marina

Entro il 27 luglio per partecipare alla gara che consentirà di affidare sia la progettazione che l'esecuzione delle opere. Il presidente del Comitato, Giulia Ingegneri: “Continueremo a vigilare fino a quando non vedremo le opere”

Per difendere il litorale che da Santa Margherita arriva al villaggio di Galati Marina - circa due chilometri di costa del litorale jonico del Messinese - era stata fin qui realizzata una serie di barriere radenti che hanno assorbito in parte la forza dei marosi. Una soluzione tampone che ha solo rallentato il progressivo avanzare della linea di battigia ai danni della spiaggia. Adesso, però, grazie all'intervento dell'Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, un altro tratto della provincia peloritana sarà messo definitivamente in sicurezza, salvaguardando abitazioni e strutture che si affacciano sul mare.

Il Comitato “Salviamo Galati” all'Ars

Per farlo, la Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha optato per una procedura agile - l'appalto integrato - che consentirà di affidare sia la progettazione che l'esecuzione delle opere. Il termine fissato per la presentazione delle domande è il prossimo 27 luglio. Si ricorrerà a pennelli in scogli naturali, strutture solide che consentiranno di portare a termine, subito dopo, il ripascimento di un ampio tratto di costa e di riconsegnarlo, finalmente di nuovo integro, a residenti e turisti.

Proprio domenica scorsa il Comitato Salviamo Galati Marina aveva organizzato una manifestazione - presente il deputato del movimento5Stelle Antonio De Luca - per sollecitare questi lavori e in particolare la gara di cui non si avevano più tracce. Durante la riunione è arrivato al presidente del Comitato, Giulia Ingegneri, il messaggio da Maurizio Croce che il il bando era stato avviato. La buona notizia è stata subito condivisa e apprezzata dai residenti ma ha scatenato qualche polemica da parte del sindaco di Messina Cateno De Luca che contestava al deputato di volersi attribuire meriti raggiunti invece grazie all'impegno dell'amministrazione comunale.

La battaglia è stata portata avanti da dicembre dal Comitato per la tutela del litorale devastato dall'erosione. “Siamo soddisfatti per i risultati raggiunti -  spiega Giulia Ingegneri - adesso però vogliamo davvero vedere e opere che ci auguriamo non rimangano incompiute o subiscano rallentamenti per altre pastorie burocratiche. Per questo contnueremo a vigiliare e a metterci tutto il nostro impegno”.

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