Cronaca Lipari

Eruzione Stromboli, il prefetto di Messina: "Evento imprevedibile, l'attenzione resta alta"

Dall'Unità di crisi, Maria Carmela Librizzi ha fatto il punto sulla situazione dopo una lunga notte passata a coordinare le attività di soccorso

E' stata una notte intensa per il prefetto di Messina Carmela Maria Librizzi (nella foto), chiamata a presiedere l'Unità di crisi attivata ieri pomeriggio in seguito alle esplosioni dello Stromboli. Un lavoro senza sosta, necessario a coordinare le operazioni di soccorso e l'assistenza a turisti e residenti minacciati dal vulcano. Dal Palazzo del Governo l'attenzione resta alta. Il tavolo permanente di controlo continua, infatti,  a monitorare l'attività dello Stromboli con la consapevolezza di essersi trovati di fronte ad un fenomeno raro e imprevedibile. Non a caso le due esplosioni avvenute ieri sono state le più forti dal 1985, ovvero da quando esistono gli strumenti idonei a misurarle.

Si ritirano le acque a Palinuro

prefetto-2"Non si poteva certo prevedere quanto accaduto - spiega il prefetto - stiamo parlando di un territorio altamente complesso che presenta peculiarità anche dal punto di vista geologico. La macchina dei soccorsi però si è fatta trovare pronta, ci siamo concentrati soprattutto nelle zone maggiormente popolate prevedendo un piano di evacuazione. Alcune persone, tra turisti e residenti, hanno deciso di lasciare l'isola utilizzando delle imbarcazioni messe a disposizione dalla protezione civile".

Maggiori criticità si sono registate nella frazione di Ginostra, ancora invasa da cenere e detriti. Al momento tutta l'isola è controllata dalle squadre di soccorso. "Sono state chiaramente interrotte le escursioni - precisa il prefetto - si deve attendere che l'attività vulcanica rientri nella norma. La protezione civile continua a lavorare sul posto per riparare le linee telefoniche danneggiate. Ma è giusto che resti la consapevolezza che Stromboli è un vulcano sempre attivo, con tutti le criticità che ne derivano. Rimane lo stato di allerta".

Il prefetto Librizzi ha poi rivolto un pensiero al 35enne Massimo Imbesi, l'escursionista morto ieri pomeriggio, probabilmente per asfissia, in seguito all'eruzione. Librizzi ha inoltre fornito un chiarimenti sulle condizioni di saluto dell'altro ragazzo sorpreso dalla furia del vulcano. Con Imbesi, infatti, c'era un turista brasiliano che è riuscito a salvarsi. "Per lui solo tanto spavento dovuto al tragico evento, ma passata l'iniziale fase di choc ha deciso comunque di rimanere sull'isola".

Ancora focolai a Stromboli, le ultime immagini 

Intanto, a Stromboli è sbarcato il comandante nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo insieme al direttore centrale per l'emergenza Guido Parisi. Al momento Dattilo sta effettuando un volo di ricognizione intorno all’isola per verificare in prima persona la situazione e proseguono gli intrerventi su incendi interfaccia sull'isola di Stomboli, nella frazione di Ginostra.

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