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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Notte prima degli esami, il provveditore ai maturandi: "La scuola è orgogliosa di voi, dimostrate ciò che valete"

Oltre mezzo milione di studenti pronto ad affrontare la prima prova scritta dopo due anni di pandemia. Il messaggio di Stello Vadalà ai giovani

Oltre mezzo milione di studenti pronti ad affrontare l'esame di maturità. Mentre si stanno per concludere quelli di terza media con gli orali, domani avrà inizio, alle 8.30, per la scuola secondaria di secondo grado, la prima prova scritta di italiano. 

Giovedì invece la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova è stata predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza covid.

Dopo due anni di pandemia, anni nei quali l'esame si era limitato alla tesina e all'orale, si torna alla "normalità" (anche la mascherina non è obbligatoria) come disposto dal ministro Patrizio Bianchi con una decisione che aveva suscitato non poche perplessità tra gli studenti. Tante restano le incertezze ma intatta l'emozione che accompagna un momento cruciale della vita.

Ai giovani che si accingono a trascorrere la classica "notte prima degli esami", il messaggio del provveditore agli studi Stello Vadala. Eccolo:

"Cari ragazzi, cari maturandi, finalmente ci siamo, domani la prima prova di quell’esame che vi porterà dritti al vostro futuro. Si conclude così, per voi, il ciclo scolastico che vi ha visti unici e preziosi protagonisti di un grande percorso durante il quale avete acquisito quelle abilità e quelle competenze che vi proietteranno nel cosiddetto “mondo dei grandi”, che vi apriranno e, a pieno titolo, le porte di quella società che già vi aspetta e che ha bisogno di voi per crescere e rinnovarsi e di cui sarete parte integrante ed insostituibile.   Comprendo bene, l’ansia oggi è alle stelle e, domattina, appena in aula, l’adrenalina comincerà a salire. Tranquilli, durerà solo un attimo, giusto il tempo della dettatura delle tracce; da quel momento dovrete essere lucidi e presenti a voi stessi e allora, dovrà essere la vostra acquisita maturità a farla da padrona perché possiate dimostrare alle Commissioni e a voi stessi, quanto davvero acquisito in questi anni trascorsi tra i banchi.  Sappiamo tutti bene cosa avete dovuto sopportare a causa della pandemia, sappiamo tutti bene cosa vi è costato stare lontani gli uni dagli altri.  Abbiate, però, la consapevolezza che il mondo della scuola non vi ha lasciati soli che, per voi, per la vostra formazione, si è rinnovato nelle scelte metodologiche ed ha celermente individuato più incisive strategie che, nonostante tutto, ne sono convinto, vi hanno ulteriormente arricchito, rafforzando, nella pluralità dei casi, il vostro carattere e la vostra determinazione, gli stessi a cui avete dovuto, e con tutte le forze, far ricorso per ben superare quel difficile momento.   Sappiate, ragazzi miei, che, alla luce di tutto ciò, la scuola, in tutte le sue componenti, è orgogliosa di voi, del vostro agire, del vostro essere stati solidati e partecipi, del vostro non volervi fermare di fronte alle palesi difficoltà, dell’immutata volontà di perseguire i vostri sogni e, soprattutto, della forza con la quale avete affrontato l’era del contagio da coronavirus.  Dimostrate, allora, ancora una volta, ciò che valete; i professori delle Commissioni che, a nome dell’Amministrazione ringrazio per l’abnegazione ed il senso del dovere (alla riunione preliminare di ieri nessuna defezione significativa), gli stessi che vi hanno seguito nel corso dell’ultimo anno di studi ed i presidenti apprezzeranno la vostra capacità di destreggiarvi sui contenuti acquisiti e la vostra maestria nel saperli mettere insieme, in una sorta di felice contaminazione che sugellerà la vostra avvenuta “maturità”.   L’Ufficio Scolastico provinciale ha lavorato sodo, in questi giorni, perché tutto fosse pronto per quello che mi piace definire il “grande evento” di ciascun anno scolastico ed ogni cosa è, perfettamente, al suo posto ed ora tocca a voi.  In bocca al lupo e ad Majora semper 

Con stima e tanta fiducia  

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