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Insulti e pressioni sul consiglio comunale, presentato esposto alla Digos

L'azione del presidente Claudio Cardile e del vice Antonino Interdonato a tutela di tutti i consiglieri. A Palazzo Zanca clima sempre più pesante: "Sindaco e seguaci hanno raggiunto punto di non ritorno"

Tra dimissioni del sindaco e bilancio previsionale in standby, il clima a Palazzo Zanca si fa ogni giorno più rovente. Ma la situazione sembra adesso farsi realmente preoccupante tanto da spingere il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile e il suo vice Antonino Interdonato, a presentare un esposto alla Digos per denunciare il clima di grave pressione e intimidazione con cui sono costretti a lavorare i 32 consiglieri.

Cardile e Interdonato puntano il dito contro il sindaco Cateno De Luca e i suoi "seguaci" che avrebbero raggiunto un punto di non ritorno. Tra loro, come denunciato dai due esponenti del civico consesso, ci sarebbe anche la sindacalista Clara Crocè che in un post su Facebook "ha invitato i beneficiari della Family card a recarsi a  casa dei consiglieri per ristorarsi".

“Si respira un clima pesantissimo – hanno evidenziato Cardile e Interdonato – che oltre a ledere i principi basilari di ogni sistema democratico rende impossibile svolgere con dignità, onore e lealtà il proprio ruolo".

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