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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Le infrazioni ambientali contestate dall'Europa, dopo 16 anni il Comune chiude il caso Eu Pilot

La rivoluzione nella gestione della pianificazione urbanistica ha permesso il superamento dell'impasse datata 2007. Mondello: "Svolta epocale"

Dopo 16 anni si chiude il caso "Eu Pilot", relativo alle infrazioni ambientali che l’Unione Europea a contestato alla città nel lontano 2007. La strategia attuata dall'amministrazione comunale è stata spiegata stamane nel corso di una conferenza stampa al Comune che havisto la presenza del sindaco Federico Basile, il vicesindaco e assessore all’Edilizia Pubblica e Privata, alla Pianificazione Urbana e al Piano Strategico Urbano e dello Stretto Salvatore Mondello e il direttore generale Salvo Puccio,  All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il responsabile del servizio Valutazioni ambientali ing. Alessandro Visalli e i due professionisti incaricati, l’arch. Dario La Fauci e il dott. naturalista Giovanni Sarra, che, seguendo le direttive del vicesindaco Salvatore Mondello, hanno completato l’iter burocratico per la definizione dela vicenda, producendo lo studio ambientale per l’analisi e la risoluzione delle problematiche inerenti la non conformità “EU Pilot 6730/2014/ENVI” per la città di Messina.

“Dal 2018 ad oggi l’Amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco Basile – si è attivata per definire il caso Eu Pilot, che era sorto nel 2007. Ciò significa che per tanti anni nessun governo cittadino si era interessato alla vicenda. Lo abbiamo fatto noi, possiamo sembrare autoreferenziali, ma in realtà è ciò che è avvenuto. Dal 2018 abbiamo stravolto i sistemi interni dell’Ente, che oggi producono risultati attraverso strumenti di pianificazione urbanistica adeguati, che consentono la ripresa di un percorso che si era bloccato e tutto si ricollega alla strategia posta in essere relativamente al PGTU, al piano dei parcheggi e al PUMS, ragionando in prospettiva come accade da circa quattro anni”.

“L’obiettivo raggiunto oggi, che segna una svolta epocale nel settore della pianificazione urbanistica, – ha evidenziato il vicesindaco Mondello – è punto essenziale del nuovo piano regolare generale in corso di elaborazione, consentendo una giusta valutazione tra gli interessi ambientali e quelli legati alla pianificazione urbanistica. Ringrazio per il lavoro svolto i professionisti Visalli, La Fauci e Sarra e tutti coloro che oggi sono intervenuti a palazzo Zanca. Sin dal 2014 l’ARTA Sicilia ha richiesto al Comune di Messina chiarimenti in merito alla procedura avviata dalla Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano a seguito di circostanziate denunce, tra le quali una riguardante interventi realizzati nel comune di Messina. Fin dalle prime richieste il Comune si è attivato al fine di produrre quanto necessario per la definizione della questione, presentando tra l’altro uno studio di approfondimento che teneva conto degli effetti cumulativi sia degli interventi in itinere e di quelli realizzati, come richiesto dal ministero dell’Ambiente direzione generale Natura e del Mare. Tale studio, pur essendo stato apprezzato dalla CTS regionale, non è stato ritenuto sufficiente; con parere n. 307/2020 la stessa CTS ha richiesto ulteriori integrazioni. Per ottemperare alle predette richieste – prosegue Mondello – l’Amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione con l’ufficio Speciale per la progettazione della presidenza della Regione Siciliana, che ha prodotto le integrazioni richieste. Dette integrazioni sono state valutate positivamente dalla CTS regionale, che tuttavia ha richiesto ulteriori specifici chiarimenti con proprio parere n. 7/2022. A tal fine l’Amministrazione ha incaricato i professionisti La Fauci e Sarra, che, insieme all’ing. Visalli, hanno realizzato lo studio ambientale per l’analisi e la risoluzione delle problematiche inerenti il caso EU Pilot, approvato lo scorso 30 marzo in Consiglio comunale e recentemente validato dal CTS regionale con parere del 15 giugno 2023, consentendo lo sblocco di una serie di limitazioni”.

Il direttore generale Puccio ha aggiunto che: “Da tecnico valuto questa svolta in maniera epocale, poiché si revoca un processo con atti tecnici e studi scientifici, eliminando una lunghissima fase di blocco con interpretazioni confusionarie o diverse le une dalle altre. La definizione del caso Eu Pilot è fondamentale dalla piccola opera alla grande pianificazione, in quanto le norme ambientali non sono derogabili, fornendo certezze ai tecnici, alla Commissione, agli uffici e all’Amministrazione comunale che sta investendo parecchio sul territorio”.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche i professionisti Visalli, Sarra e La Fauci, che hanno sottolineato i vari passaggi e i dettagli che hanno caratterizzato il percorso tecnico-burocratico che ha permesso di raggiungere l’odierno obiettivo. Presenti a palazzo Zanca i componenti della commissione VINCA con la presidente Anna Carulli, rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e cittadini, tutti al servizio di una Messina migliore e più sostenibile.

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