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Cronaca

Caccia ad evasori e morosi, i vertici della Maggioli a Messina per la banca dati unica

L'annuncio del sindaco sul progetto che mira a far dialogare Comune e partecipate e intervenire in modo sempre più mirato sulla regolarità tributaria. “Siamo l’unica città d’Italia ad essere riuscita ad avviare un progetto unico sperimentale”

La crescita dell’economia, razionalizzazione e semplificazione del sistema di riscossione, riduzione dell’evasione e dell’elusione tributaria passa da un investimento importante sulla digitalizzazione, per valorizzare le nuove tecnologie e gli strumenti di data analysis, per far dialogare i vari enti con le partecipate e poter intervenire in modo sempre più mirato.

E’ con questo obiettivo che la proprietà di Maggioli, il gruppo che realizza soluzioni informatiche per enti locali, sarà oggi a Messina per mettere a punto una banca dati che consenta di avere un dato unico tra il Comune e le partecipate.

L’annuncio del sindaco di Messina Cateno De Luca che già dal 2019  analizzando i bilanci del Comune e delle partecipate si è reso conto che sulla criticità dei conti pesa in modo preoccupante il numero dei cittadini che non pagano i tributi. Alcuni sono persino sconosciuti all’anagrafe comunale. Da qui il progetto su cui si sta lavorando per avere una banca dati unica cui fare riferimento.

“Messina è l’unica città d’Italia ad essere riuscita ad avviare un progetto unico sperimentale tra Palazzo e tutte le sue partecipate – ha detto De Luca – Un ulteriore riconoscimento che ora ci permetterà di avviare gli altri passaggi per avere un unico dato unico. In Italia ancora non esiste un sistema del genere”.

Attualmente – è l’esempio del sindaco- se tu sei contribuente per l’acqua e non paghi e poi fai richiesta di un finanziamento, di un contributo, magari per conto di una associazione, ti danno il contributo da un lato e poi dall’altro cali il pacco.

Una anomalia dovuta proprio alla mancanza di una banca dati unica. “Con questa operazione e il regolamento ormai in corso di approvazione potremo avere anche la certificazione di regolarità tributaria così non ci può essere chi da un lato utilizza il comune per le proprie attività e dall’altra evade”.

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