Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

La rabbia di De Luca contro gli evasori: “I consiglieri difendono le lobby di chi non paga, segnaleremo alla Corte dei Conti”

Si infiamma la polemica dopo la presa di posizione del vice presidente Interdonato che ha annunciato battaglia contro il regolamento che prevede la sospensione per chi ha cento euro di debiti con il Comune

La consegna dei kit in tutta la città ha fatto emergere oltre ottomila contribuenti che non erano nemmeno presenti nella banca dati del comune. E ancora ne mancano.

Lo denuncia il sindaco di Messina Cateno De Luca che annuncia insieme alla guerra agli zozzoni anche quella agli evasori. “Non mi va che i servizi vengano pagati dal 70 per cento dei cittadini e il 30, e per alcuni tributi anche il 40 per cento, evade - ha detto il sindaco - A una disamina della banca dati è evidente anche che si tratta di evasori volontari, di gente che può pagare ma non lo fa per sport”.

Secondo De Luca ci sono anche contribuenti che ogni anno dovevano versare alle partecipate e al Comune oltre 150 mila euro l’anno tra acqua Imu e spazzatura “e siccome portavano il panettone a qualcuno non arrivava l’interruttivo che impedisse la prescrizione”.

Una denuncia grave in diretta facebook quella del sindaco che ha fatto riferimento alla predisposizione dei due regolamenti contro gli evasori sulla quale ieri si è già scatenata la polemica. Uno dei due regolamenti da portare in consiglio prevede la sospensione delle licenze  per chi ha un debito di 100 euro con la pubblica amministrazione. Il  presidente del Consiglio comunale, Nino Interdonato, ha già annunciato guerra se la soglia non si alza da 100 a mille euro.  “Minaccia di seppellire i regolamenti con migliaia di emendamenti – ha detto De Luca -  Faccia pure, è un suo diritto, come è un mio diritto relazione alla Corte dei Conti sul perché c’è a Messina una percentuale così alta di evasori e un Consiglio comunale che impedisce di mettere in atto azioni efficaci di contrasto. Quali sono? La regolarità contributiva. Vi sembra giusto che ci sono imprese che lavorano con il Comune di Messina e non pagano l’acqua e la spazzatura? Bene, il regolamento non solo impedisce a chi non è in regola con i tributi di partecipare alle gare d’appalto ma prevede anche la compensazione. Forse qualcuno si incaz… perché si ora procederà alla verifica dei rapporti tra dipendenti del Comune, partecipate e consiglieri comunali, di tutti coloro che prendono indennità e stipendi per i quali è prevista la compensazione”. 

Un passaggio che, secondo il sindaco, non era stato appositamente inserito nel regolamento in quanto già previsto dalle disposizioni di legge ma che adesso verrà appositamente previsto. “Se c’è qualche assessorre come successo in passato che abbiamo costretto a regolarizzare, o dipendenti comunali che non pagano acqua, Imu, spazzatura glieli tratteniamo dallo stipendio, dalle indennità. E’ una bestemmia fare questo? Aspetto qualche consigliere comunale, come gli Interdonato di turbo che difendono le lobby degli evasori. Ci sono società – ha concluso - che hanno chiuso attività e non hanno pagato dieci anni di  tasse calando pacchi al Comune di Messina. Furbi ben consigliati dai commercialisti che gli hanno suggerito di chiudere quella ragione sociale e aprirne un’altra continuando a calare pacchi”.

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