Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Via del Vespro

Paura all'ex Inam dopo un dipendente positivo al Coronavirus, Uil Fpl: “Presto tamponi e dispositivi di sicurezza”

I sindacalisti chiedono anche interventi di sanificazione. Macri: “Settecentomila euro per ristrutturare l'edificio ma non c'è neanche impianto di climatizzazione”

Allarme al Poliambulatorio ex Inam di via del Vespro dopo che un dipendente è risultato positvo al Coronavirus ed è stato posto in isolamento domiciliare. Una notiziaz che la Uil ha appreso con grande preoccupazione dal momento che il poliambulatorio non è stato sottoposto ad alcuna attività di sanificazione nè risultano predisposti tamponi per il personale che è entrato in contatto col dipendente.

E' la sintesi di una nota della Uil Fpl firmata da Carmelo Runci, Mario Macrì e Pippo Calapai. Macrì chiede l'apertuna di una inchiesta anche sui lavori di ristrutturazione del poliambulatorio costati 700mila euro ma che non hanno ripristinato l'impianto di climatizzazione e danneggiato l'impianto antincendio. “Questa vicvenda è particolarmente significativa in questo momento perchè non è possibile neanche purificare l'aria negli ambienti”, spiega Mario Macrì. 

“Ad oggi contiamo 41 vittime e 6.205 contagiati, ma è un dato destinato a crescere - si legge nella nota dei sindacalisti che si rivolgono direttamente al direttore dell'Asp - I dispositivi di protezione individuale (DPI) continuano ad essere carenti o mancare del tutto”. E aggiunge: “Sembrerebbe che nessuna iniziativa oltre le previste “pratiche burocratiche” siano state intraprese nei confronti dei lavoratori che sono stati a “stretto contatto” con il dipendente contagiato dal virus che per il ripristino della salubrità del Poliambulatorio che sino a oggi è in funzione. Infatti, mentre per tutte le altre strutture pubbliche e private in funzione sono soggette a sanificazione giornaliera per il Poliambulatorio nulla è stato disposto, nonostante il continuo afflusso di utenti ai vari ambulatori e/o uffici aperti al pubblico”.

La Uil Fpl chiede l'secuzione del tampone a tutti i lavoratori entrati a “stretto contatto” con il dipendente risultato positivo, l'immediata consegna al personale degli idonei DPI tutt’ora carenti in alcuni uffici e/o ambulatori e l'urgente sanificazione del Poliambulatorio nonchè il rilascio di attestazione di salubrità del luogo di lavoro da parte di ditta autorizzata a tale specifico incarico da pubblicare sul sito aziendale.

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