Il bluff dei vaccini antinfluenzali, Papisca: "Non siamo stati avvisati di nulla"

L'Ordine dei farmacisti chiede chiarimenti sui ritardi e anche i medici di base hanno già esaurito le scorte e probabilmente molti non si potranno vaccinare mai. L'interrogazione del deputato Laccoto

Sergio Papisca, presidente dell'ordine dei Farmacisti di Messina

Un ritardo nella distribuzione dei vaccini anti-influenzali a farmacie e medici di base. È cominciata sotto la luce del caos la stagione di vaccinazioni che si è aperta il 5 ottobre presentando già diverse falle in un sistema che garantirà pochi ed escluderà i più. Ad avere la priorità sulle vaccinazioni sono, infatti, i soggetti a rischio, gli ultra sessantanduenni o chi presenta un quadro clinico instabile. Tutti gli altri rimangono però esclusi o comunque vengono dopo. Nello specifico medici di base e uffici dell'Asp sono obbligati a dar la precedenza a queste categorie di utenti. Per tutti gli altri, ossia la maggior parte dei cittadini, l'unica alternativa sarebbe stata quella di acquistare il vaccino privatamente in farmacia. Queste, però, non hanno mai ricevuto alcun campione disponibile alla vendita.

VIDEO L'intervista a Sergio Papisca

L'ordine dei farmacisti di Messina ha già presentato richiesta di chiarimenti al presidente della Regione Nello Musumeci, all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e al direttore dell'Asp sollecitando la ricezione in tutti i punti cittadini di alcune fiale da mettere immediatamente in commercio. "Non siamo stati avvisati di nulla - spiega Sergio Papisca, presidente dell'Ordine - Non possiamo permettere alle persone che non hanno patologie di rimanere escluse. Questo è proprio l'anno in cui i vaccini dovevano essere in abbondanza". 

Anche il deputato regionale Giuseppe Laccoto ha evidenziato a Palazzo d'Orleans la problematica: “Nonostante la Regione abbia deciso di anticipare di circa un mese l’inizio della campagna, è arrivata decisamente impreparata a questo appuntamento – commenta Laccoto - Medici di famiglia e farmacie denunciano gravi ritardi nella distribuzione delle dosi di vaccino che finora sono state consegnate col contagocce, mentre i pediatri attendono ancora di raggiungere l’accordo con la Regione”.

Laccoto, poi, evidenzia nell’interrogazione che nei centri vaccinali di Messina e provincia si procederà a vaccinare esclusivamente tramite prenotazione telefonica da effettuare in uno strettissimo arco orario (in genere un’ora) durante la giornata con inevitabili intasamenti e disagi per l’utenza. “I cittadini si attendono una sanità moderna e funzionale – commenta ancora Laccoto – e quindi sarebbe opportuno ottimizzare il sistema di prenotazione previsto dall’Asp di Messina, magari ricorrendo a più efficaci strumenti on line come è stato fatto in altre realtà isolane”.

"Ho chiesto di incrementare le dosi di vaccino da acquistare in considerazione di una richiesta che appare maggiore delle aspettative soprattutto per coprire i soggetti fragili e per evitare di avere sotto Natale il solito picco influenzale con un pericoloso sovraccarico negli ospedali”, conclude. 

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