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Diffamazione, calunnia e abuso d'ufficio: rinviata a giudizio la magistrata Fascetto Sivillo

Per la 62enne salita a luglio 2020 agli onori della cronaca per tentata concussione continuata, il dibattimento è fissato il prossimo 17 giugno al Tribunale collegiale di Messina. Al centro della questione la messa in vendita all'asta di un immobile di proprietà della famiglia Ossino per un debito di 30 mila euro

Diffamazione, calunnia e abuso di ufficio. Disposto dal gup Eugenio Fiorentino il rinvio a giudizio per il magistrato Maria Fascetto Sivillo al termine dell'udienza preliminare al tribunale penale di Messina. Per la magistrata 62enne, salita a luglio 2020 agli onori della cronaca per tentata concussione continuata, il dibattimento è fissato per il prossimo 17 giugno dinanzi al Tribunale collegiale di Messina.

La parte civile è la famiglia Ossino. Al centro della questione la messa in vendita all'asta di un immobile di proprietà della famiglia per un debito di 30 mila euro. Il prezzo della proprietà lievitò fino a superare gli 800 mila euro. Soddisfazione è stata espressa dalle parti civili Alessio Ossino difeso dall’avvoccato Monica Catalano del foro di Catania, Vincenzo Ossino difeso dall’avvocato Chiara Matraxia del foro di Catania e Carmela Scuderi difesa dall’avvocato Alessandro Scuderi del foro di Siracusa.

Maria Fascetto Sivillo nella vicenda dello scorso anno legata a Riscossione Sicilia Spa, avrebbe anche cercato di costringere, senza riuscirci, alcuni funzionari dell'ente regionale a cancellare alcune procedure esecutive che erano state avviate a suo carico, ottenendo in primo grado una condanna a 3 anni e mezzo di reclusione. 

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