Fast Confsal replica al dimissionario Di Mento: "Con Atm seguita linea di condotta inaccettabile"

La replica del segretario regionale Giovanni Lo Schiavo alle parole dell'ormai ex componente del sindacato. Diversità di vedute e accuse dopo il sostegno agli ex autisti Atm

Dopo le accuse arriva la risposta. Fast Confsal ribatte alle parole del dimissionario Nino Di Mento che ieri ha comunicato di aver lasciato il sindacato per "diversità di vedute".  Al centro della questione, la vertenza degli ex autisti contrattisti lasciati fuori dal piano di assunzione della nuova Atm Spa. Di Mento sostiene di non essere stato supportato dall'organizzazione nella lotta passata anche per alcuni sit-in di protesta. Da qui la sua decisione di lasciare.

Ma sulla questione intende far chiarezza il segretario regionale Giovanni Lo Schiavo. "Nelle relazioni con Atm, Di Mento ha agito seguendo una linea diversa da quella dell'organizzazione, richiedendo un incontro con i vertici dell'azienda e preannunciando nel contempo una diffida a procedere senza utilizzare il codice deontologico che caratterizza la nostra azione sindacale. Ho quindi reputato opportuno - aggiunge Lo Schiavo -  intestarmi direttamente eventuali future relazioni sindacali con Atm. E' seguita una riunione, a cui ha partecipato lo stesso Di Mento, durante la quale è stata chiesta con voto unanime della segreteria la revoca della nomina a responsabile aziendale in Atm di un nostro iscritto per un conflitto di interesse di natura familiare. Tale confilitto è stato riconosciuto anche dallo stesso Di Mento, ma poi non si è dato seguito a quanto stabilito".

Lo Schiavo respinge poi al mittente la parte in cui Di Mento sottolinea di non aver mai operato contro gli interessi dei lavoratori, né tantomeno svenduto i propri ideali e convinzioni, al solo fine di ingraziarsi le benevolenze del primo imprenditore o padroncino di turno. "Non possiamo accettare dichiarazioni di questo tipo - spiega il segretario regionale - non so cosa si voglia far intendere, ma in questo modo si rischia di denigrare l'operato dell'intera organizzazione. Sono disposto ad un confronto pubblico carte alla mano per dimostrare come stanno realmente i fatti. Resta ferma la volontà e l'intendimento dell'organizzazione sindacale a sostenere i livelli occupazionali come i 45 autisti ex contrattisti di Atm". 

A Lo Schiavo si aggiunge anche il disappunto di SalvatoreGenovese, segretario regionale Fast Confsal SLM. "Noi siamo sempre attenti a tutelare i lavoratori, ma prima di passare alle azioni forti è necessario avviare un dialogo sereno con tutte le aziende a cui ci rivolgiamo. Altre linee di condotta sono inammissibili, provo rammarico per la scelta di Di Mento, con lui c'era un rapporto personale basato sul reciproco rispetto". 
 


 

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