Femminicidio di Lorena Quaranta, si decide in udienza preliminare se “volontario e premeditato”

Il 2 dicembre in aula il fidanzato 28enne Antonio De Pace che la notte del 31 marzo l’ha tramortita colpendola con un corpo contundente prima di strangolarla a mani nude

Lorena Quaranta con Antonio De Pace

Udienza preliminare il 2 dicembre per l’omicidio di Lorena Quaranta, la giovane brutalmente assassinata nella sua casa di Furci Siculo.

Sul banco degli imputati il fidanzato Antonio De Pace, che secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella maledetta notte del 31 marzo, l’ha tramortita colpendola con un corpo contundente prima di strangolarla a mani nude.

Il giudice dovrà valutare in quella sede se la richiesta, così come formulata del pubblico ministero, è fondata su elementi ideonei a sostenere l'accusa in dibattimento. Il giovane ha confessato l'omicidio ma occorrerà stabilire se, come sembra delinearsi dall'avviso di conclusione indagine, era anche premeditato.

Omicidio volontario è comunque l’accusa per il 28enne infermiere di origine calabrese che avrebbe appunto anche pianificato l’omicidio della studentessa di recente proclamata dottoressa in Medicina e Chirurgia, coronando post mortem un sogno coltivato sin da bambina: quello di diventare pediatra.

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