Ferrovie, in Sicilia ancora nuovi treni: arrivano altri "Pop"

Al binario 1 della stazione centrale la cerimonia di presentazione dei nuovi convogli pronti a circolare tra Messina, Palermo e Siracusa. Da Ferrovie dello Stato oltre 400 milioni di investimenti e 43 nuovi convogli. Falcone: "Adesso la Metroferrovia"

Mondello, Lo Giudice, Falcone e Grasso davanti al nuovo treno

Continua a rinnovarsi la flotta di treni per il trasporto regionale in Sicilia. Da oggi, sui binari dell'Isola, circoleranno tre nuovi convogli denominati "Pop" pronti ad essere impiegati lungo le direttrici Messina-Palermo e Messina-Siracusa. Questa mattina in stazione centrale si è tenuta una cerimonia di presentazione ufficiale degli elettrotreni alla presenza dell'assessore regionale Infrastrutture e Trasporti, Marco Falcone, insieme alla collega di giunta Bernadette Grasso, delegata alle Autonomie Locali. A rappresentare l'amministrazione comunale l'assessore alla Mobilità Salvatore Mondello, per l'Ars invece il deputato Danilo Lo Giudice. 

Al binario 1 sono stati sistemati due convogli. A bordo  distributori automatici di bevande e snack confezionati oltre a un sistema che conta i passeggeri, fondamentale per mantenere il distanziamento sociale.  Al momento, la Sicilia è la prima regione al Sud dove è presente il Snack on board.  I primi Pop sono arrivati in Sicilia già lo scorso anno. Si tratta di treni tecnologicamente avanzati, spaziosi ed ecologici,in grado di raggiungere una velocità massima di 160 km/h e  trasportare fino a 500 persone con oltre 300 posti a sedere. I convoglio sono dotati di finestrini più grandi per ammirare le bellezze del paesaggio, portale intranet, area passeggini, illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V per ricaricare tablet e smartphone, e di 8 porta biciclette.

Inoltre, già a partire da queste consegne, su richiesta della Regione, i convogli destinati alla Sicilia, saranno dotati di comodi tavolinetti.

In arrivo altri 43 nuovi treni

Secondo il contratto di servizio tra Regione e Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia garantirà in tutto 43 i nuovi treni per la Sicilia. Oltre ai 21 Pop, previsti 5 treni elettrici e 17 treni diesel-elettrici. Gli investimenti supereranno i 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola. Abbassando l’età media dei convogli a 7,6 anni del 2021. Secondo i dati di Ferrovie, sono 441 le corse garantite ogni giorno da una flotta composta da 97 treni, 5.500 i punti vendita disseminati su tutto il territorio regionale, 1.205 le persone impiegate da Trenitalia.

"Entro dicembre - ha detto l'assessore Falcone - arriveranno altri 5 treni che si aggiungono a quelli già arrivati l'anno scorso. Il governo Musumeci dà una spinta eccezionale al trasporto ferroviario e dobbiamo dire grazie a Trenitalia per l'impegno mantenuto. Al momento i numeri di passeggeri sono ridotti, noi con decreto assessoriale prevederemo il 50% dei posti disponibili per salvaguardare il trasporto pubblico senza mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri in piena emergenza Covid".

Metroferrovia, Falcone: "Tavolo tecnico per rilanciare il servizio"

L'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti è poi tornato sulla Metroferrovia, servizio mai decollato per lo scarso utilizzo dei messinesi dovuto prima di tutto alla mancata messa in rete con il trasporto pubblico locale tramite biglietto integrato e alla difficoltà a raggiungere le fermate spesso ubicate in zone periferiche e senza collegamenti. Ma la politica questa volta sembra avere intenzione di risolvere tali problematiche. "Stiamo portando un ragionamento - ha precisato Falcone - per rilanciare il servizio. Il prossimo 29 ottobre ci sarà un tavolo tecnico con amministrazione comunale, Atm e Trenitalia per pianificare una strategia. Prima di tutto si lavora al biglietto integrato".

Sull'argomento è forte il pressing dei sindacati. "Confidiamo nella spinta dell’assessore Falcone – sostengono Antonino Alibrandi e il segretario provinciale della Fit Cisl, Letterio D’Amico – affinché si definiscano, in vista dell’incontro del 29 ottobre, tutte le azioni necessari per portare a compimento il processo di integrazione della Metroferrovia con il trasporto pubblico locale, dalle coincidenze dei mezzi al biglietto unico integrato. Oggi – sostengono Alibrandi e D’Amico - è ancora più attuale la necessità di arrivare ad un trasporto pubblico locale integrato viste le difficoltà dell’emergenza sanitaria attuale con le restrizioni previste dalle disposizioni normative. Diventa strategico e fondamentale la definizione di tale processo per un rilancio definitivo di questa infrastruttura su questo territorio".

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