Domenica, 21 Luglio 2024

VIDEO | Violenza sugli operatori sanitari, fiaccolata al Policlinico in ricordo della psichiatra Barbara Capovani

Un corteo luminoso ha reso omaggio alla collega toscana con una manifestazione composta e silenziosa, ma dal forte valore simbolico

L’Azienda ospedaliera universitaria G. Martino di Messina unita alle altre città italiane in memoria di Barbara Capovani, la psichiatra uccisa a Pisa lo scorso 24 Aprile. Ieri sera lungo i viali interni dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina un corteo luminoso di operatori sanitari e sociosanitari ha reso omaggio alla collega toscana con una manifestazione composta e silenziosa, ma dal forte valore simbolico, per dire NO alla violenza, spesso imperante, contro chi cura e ha fatto dell’assistenza sanitaria la propria professione.

Una fiaccolata promossa dall’Unità ospedaliera complessa di Psichiatria diretta da Anna Muscatello,  realizzata in sintonia con altre realtà nazionali con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul tema della violenza nei luoghi di lavoro della sanità: ospedali, ambulatori, pronto soccorso, strutture residenziali e, più in generale, gli ambienti dediti alla cura e alla riabilitazione di chi soffre, in particolare di disturbi mentali. Al corteo hanno partecipato numerosi operatori sanitari, ma anche studenti, medici in formazione e dipendenti dell’azienda ospedaliera universitaria.

“Episodi come quello accaduto a Pisa - ha detto Muscatello, sono l’ennesima dimostrazione di quanta strada sia ancora necessario compiere per contrastare la violenza che sempre più percepiamo nel nostro ruolo di operatori sanitari e che spesso è anticipata da violenza, non solo fisica, ma anche verbale, culturale e sociale. Occorre investire nella formazione con percorsi specifici per imparare a riconoscere i macro e micro segnali di aggressività: comunicazione efficace, gestione dei conflitti e de-escalation, ossia come intercettare e disinnescare situazioni a rischio di violenza”.

“Come Direzione – ha evidenziato il direttore amministrativo dell’Aou Elvira Amata – abbiamo sostenuto questa iniziativa perché fortemente convinti che in tema di violenza sugli operatori sanitari non si debba mai abbassare la guardia, contrastando l’aggressività sia con gesti concreti, che attraverso azioni simboliche”.

 “Un’opportunità quella di oggi – ha sottolineato la prorettrice al welfare e Politiche di genere dell’Università di Messina, Giovanna Spatari   - per ricordare una collega, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione sulla salute e il benessere di chi si occupa della salute degli altri. È un principio fondamentale in cui credere e investire”.

La manifestazione organizzata dall’Aou ha visto il sostegno di molte realtà istituzionali e associative: presenti per l’Università degli Studi oltre Giovanna Spatari, anche il Clemente Cedro per la Società Italiana di Psichiatria Sezione Sicilia, Rosalba Ristagno in rappresentanza dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina e presidente del Comitato Pari Opportunità dello stesso ordine, Melania Mento per il Corso di laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica,  Viviana Centorrino per l’Ordine dei tecnici sanitari e di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM-PSTRP), la Federspev di cui è presidente Antonino Arcoraci, l’AIDM ( Associazione Italiana Donne Medico) sezione Messina con la presidente Silvia Marino e l’AMMI ( Associazione Mogli Medici Italiane) rappresentata da Lilly Cavallaro.

In contemporanea una iniziativa analoga è stata realizzata in numerose città italiane tra cui Milano, Torino, Bologna, Cagliari, Palermo, Roma, Teramo, Ragusa, Napoli, Genova, Bari, Perugia, Catania, Siracusa, Bolzano, L’Aquila, San Benedetto del Tronto, Brindisi, Trento.

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