Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Casa di riposo e Clinica Cristo Re, la Fiadel al direttore dell'Asp: “Intollerabile improvvisazione”

Il sindacato si interroga su quali misure stia adottando l'Azienda sanitaria. “La Paglia se c'è batta un colpo altrimenti rassegni le dimissioni e lasciare il campo a qualcuno altro”

La Fiadel chiede la testa del direttore generale dell'Asp 5 di Messina "per come sta gestendo l'emergenza Coronavirus". "Da giorni ci sono pazienti con febbre alla casa di cura Cristo Re, ma i primi tamponi, appena 6, sono stati effettuati solo oggi - denuncia il sindacato autonomo - Chiediamo con forza al sindaco di Messina, massima autorità sanitaria cittadina di prendere provvedimenti, così come all'Asp 5 e alla prefettura di intervenire e isolare i pazienti che già manifestano i sintomi del Coronavirus". 

Il sindacato si interroga su "quali misure stia adottando l'Azienda sanitaria nei confronti delle cliniche e delle case di cura private per arginare la diffusione del contagio tra i malati e gli operatori sanitari". "Siamo in possesso - dicono - di prove che documentano come nella casa di cura Cristo Re si imponga al personale di lavorare nonostante da parte dell'Asp 5 ci sia la disposizione di stare in quarantena e senza adeguate misure di prevenzione e sicurezza. Grave situazione anche nella casa di riposo di via I Settembre 'Come d'incanto'. Denunciamo un'intollerabile improvvisazione nella gestione dell'emergenza Coronavirus. Il direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia se c'è batta subito un colpo, altrimenti rassegni le dimissioni e lasciare il campo a qualcuno altro".

Il personale dentro la Casa di riposo lancia sempre più segnali di stanchezza. Da mercoledì sera sono dentro a dare assistenza agli anziani, sempre più provati anche loro. 

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