Cronaca

Mega rivoluzione, dopo il nuovo padiglione in Fiera anche l'eliminazione dei cancelli: "Lo spazio sarà della città"

Non soltanto la costruzione della struttura ma anche l'ampliamento della passeggiata a mare inglobando lo spazio che una volta ospitava gli "Irrera a mare". Il presidente dell'autorità portuale dello Stretto espone il progetto di riqualificazione del waterfront: "Non una piano estemporaneo"

Non un progetto isolato ma un piccolo tassello che si inserisce nel più ampio obiettivo di riqualificazione del waterfront cittadino abbattendo tutte le barriere. L'obiettivo della ricostruzione della Fiera, partito dal padiglione che ospitava il Teatro, sarà quello di rendere gli spazi fruibili a tutti. A dirlo è il presidente dell'Autorità portuale dello Stretto, Mario Mega, che, in merito all'ampliamento della passeggiata a mare non ha dubbi. "Faremo in modo che non ci saranno cancelli ma che lo spazio possa rimanere aperto sempre", ha detto. 

In cantiere, infatti, oltre alla realizzazione del nuovo complesso di sale, uffici, e spazi, c'è quello di ricostruire anche l'affaccio a mare antistante la struttura, esattamente dove in passato c'era l'Irrera a mare. "Si tratterà di altri 150 metri di spazio su cui lavoreremo non appena si impianterà questo cantiere così da proseguire parallelamente anche da quella parte", aggiunge Mega. 

"Coinvolgere tutte le istituzioni cittadine", la richiesta del gruppo Forza Italia Giovani a Mario Mega

E mentre le ruspe in azione dai primi di febbraio hanno definitivamente buttato giù l'ex Teatro in Fiera, restituendo ai messinesi uno scorcio di Stretto in piena città, prima totalmente oscurato dal padiglione, a tenere banco è la polemica legata alla possibilità futura di usufruire degli spazi interni al nuovo complesso architettonico. "La sala congressi ha una capienza massima di 300 spettatori e, anche se ancora non sappiamo come sarà gestito, sicuramente si farà in modo di renderlo utilizzabile anche per gli spettacoli - spiega ancora Mega - Nel nuovo progetto, comunque, non ci sarà un Teatro, il padiglione nasce con altre finalità". 

L'obiettivo sarà poi quello di procedere allo smantellamento di tutto il complesso fieristico, inserendo il progetto nel Masterplan per poter finanziare anche l'intera somma. "Per quanto rigaurda i padiglioni vincolati dalla Soprintendenza conserveremo e recupereremo, mentre quelli nuovi saranno ricostruiti", specifica Mega. 

La riflessione: i messinesi "caduti dalla naca del giorno dopo"

Intanto secondo il piano di lavoro ci vorranno 11 mesi per ultimare il primo edificio. Il bando, già avviato da diversi anni, è riuscito ultimamente a trovare compimento con l'avvio dei lavori. "Il problema è che quando qualcuno fa c’è sempre tanta gente pronta a criticare - conclude Mega - però questo progetto non è una scelta estemporanea e riqualificherà la zona, quindi non bisogna avere paura nè della novità né delle critiche”. 

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