Fondi per i centri storici che hanno subito il calo di turismo, Messina esclusa

La denuncia del movimento Vento dello Stretto che si rivolge al governo di rivedere i criteri. In questo modo anche i commercianti locali potrebbero richiedere aiuti economici

Nonostante il lungo stop al crocerismo e le attuali limitazioni alle escursioni, Messina non figura nella lista dei centri storici che per colpa del coronavirus hanno subito un calo del turismo. Un controsenso per la città peloritana che al momento è fuori dagli aiuti stanziati dal governo per risollevare il settore.

Lo denuncia il movimento Vento dello Stretto rivolgendosi a Roma affinché i criteri di assegnazione degli aiuti possano essere modificati. “Chiediamo a gran voce che i nostri imprenditori siano inclusi tra i beneficiari del contributo e che il Governo nazionale, a stretto giro, amplii in nostro favore l’elenco delle ventinove città ammesse al bonus” ha dichiarato il presidente Piero Adamo.

“E’ paradossale e francamente incredibile - aggiunge il vicepresidente Dario Carbone - che la tredicesima città d’Italia, con un porto turistico primo in Italia per traffico di passeggeri (quasi 430.000 i croceristi secondo i dati del 2019), non venga inclusa tra le meritevoli del contributo a fondo perduto a favore dei propri esercenti che hanno subito un drastico calo di visitatori e di turisti. I nostri imprenditori non devono essere considerati di serie B”.

Il bonus, istituito per sostenere le imprese dei grandi centri urbani turistici capoluogo di provincia o di città metropolitane colpite dal calo dei visitatori può essere richiesto direttamente dall’esercente tramite il servizio web dell’Agenzia delle Entrate e l’importo che può essere ricevuto è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e quello dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e quello di giugno 2019.

Il provvedimento è stato firmato il 12 novembre dal direttore dell’Agenzia delle Entrate che ha approvato il modello di domanda e le richieste possono essere presentate a partire dal 18 novembre fino al 14 gennaio 2021.

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