La Marina Militare rilancia il Forte San Salvatore: "Uno spreco non renderlo visitabile"

Uno dei monumenti più importanti per Messina posto all'interno di una base militare in piena attività. In itinere un protocollo tra istituzioni per riqualificarlo. Il capitano Catapano spiega i dettagli del progetto

Un gioiello posto a simbolo di un legame religioso e culturale con la città di Messina. Si può definire così il Forte San Salvatore, il primo monumento che attrae chi arriva via mare e nello stesso tempo ultima immagine da conservare prima di lasciare la città. All'interno della fortificazione che domina il porto, c'è la storia millenaria di un territorio che spesso dimentica le sue ricchezze, poi la stele votiva con la Madonna della Lettera che dal 1934 certifica la devozione mariana di una intera comunità.

Un tesoro che la Marina Militare custodisce e protegge, senza dimenticare che appartiene alla collettività. D'altro canto Messina è unica anche per avere il monumento più importante dedicato alla santa patrona nel cuore di una base militare totalmente operativa. "Per noi è un onore e nello stesso tempo un onere - spiega il capitano di vascello Giuseppe Catapano, comandante della base navale della Marina Militare - rappresenta la storia di questa città, ma è anche un punto di riferimento per tutti i marinai messinesi. Non dimentichiamoci che la struttura nasce come una fortezza e ha avuto il suo ruolo strategico anche durante le due guerre mondiali". Da qui la ferma intenzione di riqualificare e valorizzare Forte San Salvatore. "E' in fase di determinazione - aggiunge il capitano Catapano - un protocollo interistituzionale che vede protagonista la Marina Militare insieme a Comune, Autorità Portuale, Università di Messina e Soprintendenza ai Beni Culturali. Abbiamo pensato all'intervento di più competenze per curare la manutenzione ordinaria e straordinaria. I costi sono onerosi, basti pensare che il solo mantenimento della stele, per cui ci siamo già attivati con i nostri tecnici, costa circa 800mila euro, ma per riprendere l'intera struttura servono alcuni milioni, partendo anche dal portale che introduce al Forte. Alcuni lavori propedeutici sono già iniziati e questo è motivo di grande orgoglio".

Importante anche l'illuminazione del monumento che ogni sera regala uno spettacolo mozzafiato a residenti e turisti. "Dal 15 agosto 2019 - racconta Catapano - le luci risaltano la bellezza dell'intero bastione fino ad allora rimasto in ombra e questo grazie ad un progetto, realizzato in parte, dell'Istituto Castelli. Attualmente l'impianto di illuminazione assicura un gioco di luce tridimensionale che risalta ancor di più il Forte mentre in occasione di eventi nazionali e internazionali assicura effetti ottici differenziati come avviene in occasione del 2 giugno festa della Repubblica". 

Nel prossimo futuro Forte San Salvatore potrebbe essere inserito in pianta stabile negli itinerari turistici della città. "E' una cosa possibile - spiega Catapano - le esperienze passate hanno fatto capire che la visita al monumento può essere compatibile con l'attività militare. Sarebbe uno spreco rivalorizzarlo e non renderlo visitabile".

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