Cronaca Tusa

Sub cadavere a Castel di Tusa, i carabinieri diffondono le foto dei tatuaggi per identificarlo

I militari chiedono la collaborazione dei cittadini. Attenzione ad un tribale sull'avambraccio, un pipistrello sulla scapola ed una lettera M sul braccio destro. Il corpo è stato trovato lo scorso 7 gennaio sulla spiaggia

Non ha ancora un nome il cadavere di un sub trovato lo scorso 7 gennaio sulla spiaggia di Castel di Tusa.

Un mistero ancora irrisolto seguito da altri due ritrovamenti nei giorni seguenti tra Termini Imerese e Cefalù e dal rinvenimento di 38 chili di hashish sul litorale di Capo d'Orlando.

L'autorità giudiziaria ha consentito la diffusione di alcune immagini della salma ritrovata a Tusa. I carabinieri stanno, infatti, prestando attenzione a tre tatuaggi presenti sul corpo del sub che al momento del ritrovamento indossava anche delle scarpe da tennis.

I militari chiedono aiuto a chiunque potesse fornire indicazioni utili attraverso la visione delle immagini ritraenti i tre tatuaggi. In particolare, si tratta di un “tribale” sull’avambraccio sinistro, la sagoma di un pipistrello con alcune lettere illeggibili tra le scapole ed una lettera “M” sul braccio destro.

L'ipotesi della barca affondata

Intanto, la tesi portata avanti nelle indagini della Procura resta sempre quella del probabile naufragio di un peschereccio che trasportava droga, finito in tragedia con la morte dei tre uomini che presumibilmente si trovavano a bordo. Intanto, la guardia costiera continua a pattugliare una vasta zona, in attesa che il mare fornisca altre risposte a quella che finora resta una vicenda inquietante.

Lo scorso 28 gennaio un elicottero della guardia costiera ha effettuato un' ampia ricognizione nella zona tirrenica, al fine di individuare eventuali relitti o altri elementi utili alle attività investigative coordinate dalla stessa Procura.  Il velivolo, con il coordinamento della centrale operativa del Comando Generale e della Direzione marittima di Catania, con a bordo il sostituto procuratore titolare dell’indagine ed ufficiali della Capitaneria di Porto di Milazzo, ha effettuato una ricognizione del versante tirrenico della costa siciliana, da Patti fino a Trapani, percorrendo complessivamente circa 270 miglia ad una altezza compresa tra i 300 e 500 piedi.

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