Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Abbandono dei rifiuti, discariche abusive dimezzate ma non basta: "Nel 2024 rafforzeremo i controlli"

Il report sulle attività di contrasto a chi getta la spazzatura per strada che ha messo in campo forze della Municipale, droni ma anche un sistema sperimentale di fototrappole che ha consentito di mappare le zone a rischio, individuare 91 siti e in questi eliminare 43 punti abusivi di raccolta

Dal lancio del sacchetto dall'auto o dal motorino, allo svuota cantine, fino al cittadino che ogni giorno si reca nello stesso posto alla stessa ora per buttare la spazzatura. Sono tutte persone individuate, multate e i cui comportamenti in alcuni casi anche debellati grazie al progetto sperimentale di fototrappole che hanno consentito anche la mappatura del territorio. Un sistema messo in campo dall'amministrazione comunale insieme alla Vitruvio tech, dal 16 settembre al 24 dicembre, che non smetterà di controllare il territorio messinese, ma che ha già portato avanti gran parte del lavoro di tutela dell'ambiente. 

"Questa impostazione serve per limitare un fenomeno verso cui dobbiamo impegnarci - ha detto il sindaco Federico Basile nel corso di una conferenza stampa in cui è stato illustrato il report della sperimentazione - Non basta la raccolta differenziata se ci sono ancora cittadini che buttano la spazzatura dove capita. Gi abbandoni incontrollati, infatti, levano risorse a una attività che sta andando bene". Grazie al sistema di fototrappole il fenomeno dell'abbandono è stato ridotto del 50% ma l'obiettivo del 2024 è quello di ridurlo ancora del 65%. 

"Oltre alle fototrappole stiamo installando altre 150 telecamere che si aggiungono ai droni che controllano colli, torrenti e spiagge e al personale delle volanti", ha spiegato l'assessore alla tutela del territorio Francesco Caminiti. Monitoraggio e sanzioni a cui si aggiunge anche il processo penale per chi è colto ad abbandonare la spazzatura per strada, come ha spiegato il comandante della Municipale Metropolitana Giovanni Giardina

Quarantuno aree bonificate: tutti i dati estrapolati dalle fototrappole 

La sperimentazione durata 4 mesi ha visto in campo l'installazione di 60 fototrappole, la mappatura di 116 siti, il controllo su 91 di questi, dove su alcuni si è verificato immediatamente l'effetto di deterrenza. Lo ha spiegato Massimiliano Menni, della Vitruvio Tech che si occupata del servizio. "Le immagini registrate dalle fototrappole vengono immediatamente trasmesse alla Municipale - ha detto - In questi mesi sono stati 485 gli eventi di abbandono dei rifiuti segnalati". Dei 91 siti sono stati eliminate le discariche in 43 punti abusivi di raccolta. Le telecamere sono state fatte ruotare su 140 zone potenzialmente a rischio. 

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Il riscontro maggiormente positivo in circa dieci aree dove la diminuzione dell'abbandono è diminuita del 100%. Si tratta delle vie Seminario Estivo, della via Messina a Gravitelli, della contrada Catanese, della via Terracini, di via Primo Molino, di via G. Fava, di Pistunina, della S.p. 44, del torrente Bordonaro, di via Monterosa, di viale Principe Umberto, di via Terranova e della galleria S. Jachiddu. In totale 230 i cartelli installati a segnalazione dell'area sottoposta controllo. 

Interdonato e Puccio: "Il cambiamento sia culturale" 

"Queste condotte limitano le energie che impieghiamo per far funzionare la raccolta differenziata - ha detto Mariagrazia Interdonato, presidente della Messina Servizi - Spesso si tratta di persone che pagano regolarmente le tasse motivo per cui non si capisce il motivo per cui debbano sfregiare così la città". Condotte che incidono, in ultima analisi, anche sulla dato generale della città per livello di gestione della differenziata. 

"Il salto per arrivare al 65% sta nel fatto che le telecamere e i controlli servano all'inizio - ha concluso Salvo Puccio - Una volta che cambierà la cultura e si entrerà a regime queste forme di repressione dovranno venir meno". Nel 2024 in totale saranno 1000 le telecamere posizionate in città e il servizio sarà esternalizzato per essere gestito al meglio. 

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