Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Frana di Reginella, Mnc e Comitato monitoraggio Peloritani: “Cantiere fermo. Pronti a proteste eclatanti”

A quasi un mese dall’incontro fra le due associazioni e la giunta De Luca, i lavori per la costruzione del muro sembrano non essere mai partiti, come quelli per la sistemazione delle due arterie alternative. L'intervento del consigliere Laimo

"Ci avevano assicurato che a metà agosto i lavori sarebbero stati terminati. Ma cosa ancora più importante, che dopo il primo mese, in cui sarebbero stati effettuati i lavori di palificazione, sarebbe stata valutata la possibilità di aprire almeno una corsia della strada San Michele - Portella, dove sono partiti i lavori per la rimozione della frana e la costruzione di un muro di contenimento. Ad oggi, però, l'intervento della ditta si è limitato a spostare la terra da una parte all'altra".

Così, in una nota congiunta, il presidente del Movimento Nuova Castanea, Ninni Caprì, e i portavoce del Comitato Monitoraggio Territorio dei Peloritani, Enzo Musicò e Antonio Maressa, che stanno monitorando i lavori dopo il sopralluogo del vesindaco Salvayore Mondello in cui 'si è constatata la totale assenza di maestranze; peraltro i mezzi presenti ovvero autovetture, camion, escavatore, erano del tutto incustoditi’. La nota inviata ieri da Mondello al dirigente del dipartimento Servizi tecnici, si conclude con una sollecitazione a riattivare nell’immediato il cantiere", continuano i rappresentanti delle associazioni che ricordano come il divieto di transito colpisce le attività commerciali e aumenta il tempo di soccorso delle autoambulanze e quello per l'intervento dei pompieri in caso di incendi, frequenti di questo periodo.

Nel mirino delle associazioni anche le due arterie alternative per raggiungere i paesi: la strada di Campo Italia e di quella che partendo da Gravitelli raggiunge Don Minico.

"Solo gli interventi di scerbatura, in realtà, sono stati fatti (e solo per la strada di Gravitelli) – si legge in una nota - Ma le buche non sono state riempite e le radici manca poco che sbuchino dal terreno. Dobbiamo pensare di essere stati presi in giro? Oppure che questi interventi promessi inizieranno quando apriranno la strada San Michele - Portella Castanea?", chiedono Ninni Caprì, Enzo Musicò e Antonio Maressa a nome delle rispettive associazioni. E aggiungono: "Se questa Amministrazione pensa di darci il ‘contentino’ accogliendoci a Palazzo Zanca, ascoltandoci (o fingendo) e mandandoci a casa con promesse che restano tali, si sbaglia. Abbiamo chiesto il confronto, e ringraziamo Mondello e Minutoli per aver dedicato il loro tempo, ma adesso abbiamo bisogno di fatti, e se non ci saranno azioni concrete siamo pronti ad avviare proteste eclatanti", concludono.

L'intervento del consigliere Laimo

Sulla frana di Portella Castanea anche l'intervento del consigliere della Quinta Circoscrizione Franco Laimo che ha segnalato come da “quasi due settimane la ditta appaltatrice ha incrociato le braccia, o meglio non si vede alcun operaio sul luogo per il proseguo dei lavori di messa in sicurezza dell'area ed il ripristino nello stato dei luoghi”.

Il consigliere ha contattato il vicesindaco Salvatore Mondello, assessore lavori pubblici, che dopo personale sopralluogo (già avvenuto i primi di luglio), ha potuto verificare la totale assenza di maestranze. Laimo, ha trattato la tematica nei lavori della prima commissione (nella qualità di Presidente) della quinta circoscrizione Lavori Pubblici, sottolineando l'importanza dell'instaurazione di un senso unico alternato, subito dopo la messa in sicurezza dell'area, attraverso la palificazione della montagna, ricordando i disagi di residenti e non, che in queste settimane si trovano a dover percorrere vie alternative non adeguatamente manutentate e messe in sicurezza (come la strada di Campo Italia), sottolineando che in casi di calamità naturali quali incendi, o in casi di  soccorsi medici, la strada di collegamento tra San Michele e Portella, rappresenta una fondamentale via di comunicazione.

“Adesso l'auspicio - spiehga Laimo - è che la ditta appaltatrice non si dichiari "desaparecidos" e che vengano rispettati i tempi di consegna degli stessi lavori (previsti per il 13 Agosto) e soprattutto che tutto l'iter venga seguito con occhio vigile ed attento”.

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