Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Informatica e frode internazionale, tre i messinesi nella mega inchiesta Eurojust

I titolari delle società Senna Group e Com Srl colpiti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora. L'indagine della Finanza di Torino sull'associazione per delinquere ramificata in tutta Europa. Tra gli indagati anche chi aveva richiesto il reddito di cittadinanza e l’indennità a sostegno dei lavoratori per l’emergenza Covid

Sono tre i messinesi colpiti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora e due le società a loro collegate, ritenute fittizie e finite nel mirino della Guardia di Finanza di Torino.

Si tratta delle società “cartiere” Senna Group e della società Com Srl,  che operano nel settore della vendita dei prodotti informatici.

Associazione a delinquere, arriva anche a Messina l'inchiesta che travolge Torino

I tre messinesi di 44, 39 e 42 anni sarebbero secondo gli investigati alcune dei soggetti compiacenti che si sono prestati nell’arco degli anni a svolgere quel ruolo, in gergo definito “testa di legno”, facendo da “prestanome”, in cambio di lauti compensi, e rivelandosi fidati sodali di due imprenditori torinesi, che erano riusciti a creare un vero e proprio labirinto di aziende, un’associazione per delinquere ramificata in tutta Europa. La frode transnazionale, da oltre 40 milioni di euro nel settore dei prodotti informatici, vede tra gli indagati anche persone che avevano richiesto il reddito di cittadinanza e l’indennità a sostegno dei lavoratori per l’emergenza COVID-19.

Diciotto le misure cautelari personali eseguite in tutta Italia, sequestri di beni per oltre 40 milioni di euro. A capo dell’organizzazione due imprenditori torinesi, ora in carcere. Fondamentale per la riuscita dell’operazione il coordinamento con l’unita di cooperazione giudiziaria europea “Eurojust”.

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