Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Maxi frode tramite il commercio di auto, l'indagine tocca anche Messina

Ventuno città coinvolte nell'operazione "Huracan" scattata su mandato della procura europea. In corso perquisizioni e sequestri

Su delega dell’Ufficio della procura europea, finanzieri dei Comandi Provinciali di Roma, Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Lodi, Padova, Rovigo, Bologna, Piacenza, Fermo, Firenze, Bari, Brindisi, Lecce, Caserta, Salerno, Palermo, Trapani, Ragusa e Messina stanno eseguendo perquisizioni, sequestri e un mandato di arresto europeo emessi dall’ufficio di procura europea di Colonia in Germania.

L’operazione 'Huracán' con cui sono stati disposti cinque arresti, oltre 450 perquisizioni (di cui più di 50 in Italia) e sequestri di immobili e auto di lusso in Belgio, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna e che impegna circa 250 finanzieri e una unità cinofila “cash dog”, appartenenti a 35 Reparti del Corpo, viene messa a segno dopo la scoperta di un vasto schema di frode Iva gestito da un gruppo criminale organizzato nel commercio internazionale di automobili.

Secondo quanto stimato dall'accusa, il gruppo avrebbe compravenduto, nel periodo tra il 2017 e il 2023, circa 10.000 autoveicoli, per un fatturato fraudolento complessivo di 225 milioni di euro e connessa perdita di gettito Iva per 38 milioni di euro. L’operazione trae origine da una attività amministrativa di controllo in relazione a mancati pagamenti Iva da parte di alcuni soggetti in seguito all’acquisto di auto dalla Germania e della successiva vendita a privati e società in altri paesi dell’Unione.

Dalle indagini è emersa l’esistenza di una frode Iva in cui sarebbero a vario titolo coinvolti circa 60 soggetti. Secondo la tesi accusatoria, gli indagati avrebbero acquistato autoveicoli in Germania attraverso ditte italiane e ungheresi rilevatesi attività economiche “di comodo” – in quanto gestite di fatto in Germania – o del tutto fittizie.

Dalle indagini sarebbe, inoltre, emerso che i fornitori tedeschi hanno dichiarato alle autorità fiscali di aver ceduto le automobili in Italia attraverso il meccanismo della “cessione intracomunitaria”.

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