menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La bara di Riccardo Maestrale

La bara di Riccardo Maestrale

Il dolore di Milazzo e dei bersaglieri ai funerali di Riccardo Maestrale, le parole di speranza del cappellano militare

Le esequie del 22enne vittima nella notte del 25 marzo dell'incidente sul viadotto Tarantonio sono state officiate al Duomo, toccanti le parole di Santo Marciano


Il messaggio del cappellano militare Santo Marciano ai familiari di Riccardo Maestrale racchiude la commozione per l'eroico ragazzo che ha perso la vita nel tentativo di salvarne altre. Al Duomo di Milazzo i funerali del 22enne militare falciato da un'auto il 25 marzo sul viadotto Tarantonio mentre prestava soccorso con il fratello dopo aver visto un incidente. Marciano ha parlato ai parenti a nome del ragazzo spiegando quel gesto di solidarietà a scapito della propria vita: "State tranquilli, dovevo salvare quelle vite umane". Una cerimonia molto toccante dove i bersaglieri del reggimento di Cosenza (dove Maestrale prestava servizio) hanno rappresentato tutto il dolore dell'esercito per la morte di uno di loro. Il sindaco di Milazzo Pippo Midili ha disposto il lutto cittadino con bandiere a mezz'asta e invito ai commercianti nelle ore delle esequie di interrompere il lavoro. 

Indagini sull'incidente in tangenziale 

Il fratello di Riccardo resta ricoverato al reparto di Rianimazione del Policlinico e da quello che si apprende è in miglioramento. Eseguita l'autopsia sulla vittima, su disposizione del sostituto procuratore Maria Teresa Arena, per chiarire quanto avvenuto in quella terribile notte in tangenziale in direzione Palermo mentre Riccardo stava facendo rientro a Milazzo. Sono due gli automobilisti iscritti sul registro degli indagati: il conducente della vettura che ha investito con il mezzo pesante e quello dell'auto che ha travolto il giovane milazzese. Poco prima delle 23 del 25 marzo scorso Riccardo Maestrale percorreva l'autostrada Messina-Palermo in direzione Milazzo. All'altezza del viadotto Tarantonio un'auto ha tamponato violentemente un tir. Alla vista dell'incidente, il 22enne è sceso dalla sua vettura, in compagnia del fratello, per prestare i primi soccorsi. Ma in quel momento sono stati travolti da un'altra auto che sopraggiungeva. Per Riccardo non c'è stato nulla da fare. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MessinaToday è in caricamento