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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Sinagra

L'esplosione nella centrale di Suviana, Sinagra si prepara a dire addio a Vincenzo

Il prossimo 16 aprile i funerali del 35enne morto insieme ad altri sei colleghi

Sinagra si prepara a salutare per l'ultima volta Vincenzo Franchina, il 35enne morto lo scorso 10 aprile a causa di un'esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana nell'appennino bolognese. Martedì la salma arriverà nel paesino dei Nebrodi che Franchina aveva lasciato da alcuni anni per cercare lavoro al Nord. Alle 16 i funerali. L'uomo viveva a Genova con la moglie e un bimbo di pochi mesi. Il prossimo mese avrebbe compiuto 36 anni. È lui il più giovane tra i sette operai che hanno perso la vita nel tragico incidente sul lavoro.

Il sindaco di Sinagra, Nino Musca, ha già proclamato il lutto cittadino e dopo aver appreso la tragedia aveva immediatamente manifestato vicinanza ai familiari di Franchina, conosciuto in paese e descritto come una persona buona e dedita al lavoro. "L'ufficialità della tragica notizia - ha raccontato il primo cittadino - è arrivata in mattinata, ma già durante la notte si temeva il peggio viste le tante voci che si rincorrevano. Conoscevo bene Vincenzo, ho avuto il piacere di celebrare le sue nozze lo scorso anno ma ricordo anche quando frequentava l'istituto Torricelli di Sant'Agata di Militello dove insegno. In alcune occasioni gli ho dato anche un passaggio. Il mio pensiero va innanzitutto ai familiari, persone educate e perbene, come lo stesso Vincenzo, disponibile e devoto al sacrificio".

Anche uno zio del povero Vincenzo, si chiamava Leone, elettricista, è rimasto vittima di un incidente a soli 27 anni nel 1987 mentre lavorava a Sinagra e venne folgorato da una scarica elettrica.

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