Cronaca Bordonaro / Viale Gazzi

L'ultimo saluto di Bordonaro: "Ylenia per sempre nei nostri cuori", convalidato il fermo di Daniela Nicotra

Sotto casa della 26enne alle Case Gialle appeso uno striscione, un fiume di persone ha voluto rendere omaggio alla vittima nel giorno dei funerali. Zona presidiata da polizia e carabinieri. Intanto il Gip di Catania mantiene in carcere l'indagata di omicidio

Bordonaro non dimentica Ylenia Bonavera. Dalle Case Gialle alla Chiesa Madonna delle Lacrime un fiume di persone ha voluto partecipare ai funerali della 26enne e al passaggio della bara bianca della ragazza che secondo i primi risultati dell'autopsia è stata uccisa lo scorso 10 dicembre a Catania con una coltellata alla gola. Il Gip di Catania proprio oggi ha confermato il fermo di Daniela Agata Nicotra, 34 anni, emesso dalla Procura ed eseguito tre giorni fa dalla squadra mobile. Sotto casa di Ylenia alle Case Gialle è stato appeso uno striscione con la foto della giovane e con scritto: "Ylenia per sempre nei nostri cuori". A presidiare la zona e l'area antistante la Chiesa pattuglie di carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale. In centinaia hanno voluto dare l'ultimo saluto alla ragazza. 

La morte di Ylenia Bonavera

Il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta dei Pm Fabrizio Aliotta e Michela Maresca, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio. Secondo i primi esiti dell'autopsia la vittima sarebbe deceduta per un'emorragia scaturita da una coltellata ricevuta alle spalle. L'indagata si era costituita alla polizia accompagnata dal suo legale di fiducia, l'avvocato Giovanni Chiara, ammettendo di averla ferita con un coltello da cucina al culmine di una lite in strada, che era stata ripresa con dei cellulari da passanti. L'indagata ha sostenuto la tesi della legittima difesa. Secondo quanto riferito dal suo difensore, ha detto di essere stata ferita da Ylenia a un occhio, che le sanguinava, dopo che l'aveva rimproverata perchè, a suo dire, era ancora una volta in preda all'uso di droga e alcool. La vittima aveva in mano una bottiglia di birra con la quale, ha aggiunto la donna, avrebbe cercato di colpirla ancora e per questo avrebbe preso un coltello da cucina, che aveva in auto, e l'avrebbe usato per difendersi e poi è andata via. Di tutt'altro avviso la posizione dei familiari della ragazza

La posizione dei familiari di Ylenia

Una storia, quella di Ylenia Bonavera, che aveva fatto prima commuovere e poi discutere l'Italia intera. La notte del 7 gennaio 2017, l'ex fidanzato ora in carcere, l’aveva cosparsa di liquido infiammabile e dato fuoco. La ragazza era stata soccorsa in tempo riportando gravi ustioni e perdendo il bambino che portava in grembo da 3 mesi. Nonostante questo, anche mentre si trovava in ospedale, lo aveva difeso dichiarando davanti le telecamere di Barbara D'Urso prima che non era stato lui e poi che lo aveva fatto per amore.

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