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Cronaca Malvagna

Quattro uomini e un agnellino su un'auto, i carabinieri si insospettiscono e sventano il furto

La bestiola era appena stata portata via da un ovile di Malvagna. I responsabili sono stati arrestati

"Cosa ci fa un agnello nella vostra auto?" Questa la domanda che i carabinieri hanno rivolto a quattro persone dopo averle fermate lungo una strada agricola di Malvagna. Nessuno di loro ha però risposto in modo convincente e da qui è scattato un controllo più approfondito. I militari dell'Arma hanno accertato che la bestiola era appena stata rubata. 

Tutto è iniziato quando i carabinieri hanno notato un’autovettura ferma sul ciglio della strada, in prossimità di un ovile, con il motore acceso e una persona alla guida, mentre una seconda era a bordo in una verosimile posizione di controllo. Allo stesso tempo i militari notavano altre due persone provenienti dall’ovile, che furtivamente occultavano qualcosa all’interno della macchina e, notati i militari, cercavano di salire a bordo dell’autovettura con indifferenza. Gli uomini dell’Arma, insospettiti dall’atteggiamento dei quattro uomini, tre dei quali immediatamente riconosciuti come non del posto, hanno deciso di fermarli e sottoporli a controllo. Dopo averli identificati, i militari hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo risultato in uso agli indagati, all’interno del quale è stato trovato un agnello, sulla cui provenienza i quattro fermati hanno fornito versioni contrastanti.

Per tale motivo i quattro sono stati condotti presso gli uffici della locale Stazione per i dovuti accertamenti. Le successive verifiche hanno consentito ai militari di risalire al proprietario dell’animale, che lo ha riconosciuto e ha consentito ai militari di effettuare un sopralluogo presso il suo ovile e di effettuare un’ispezione dei luoghi. Quindi, i carabinieri hanno documentato il reato di furto che i quattro individui avrebbero commesso, in concorso tra loro, attraverso la verosimile manomissione di una parte della staccionata ove erano rinchiusi i capi di bestiame. L’animale è stato restituito al legittimo proprietario e gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati ristretti trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida.

Al termine dell’udienza, tenutasi nella mattinata di oggi, il giudice ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri e ha disposto la liberazione degli indagati, in attesa di definizione del giudizio.

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